Per la mia esperienza Web consulting vuol dire:

Un amico di un amico di un amico mi ha detto che tu aggiusti siti [si, aggiusto siti]. Vedi, il nostro sito ha una sezione di back office [e che cazzo sarebbe?] che fino a ieri funzionava, ora non funziona più…

Ieri funzionava, oggi no. Ovvero errore 500. Quello simpatico simpatico. Poi si è scoperto che una query restituiva una quantità di contenuti da elencare nella pagina così abominevole che la suddetta pagina superava i 14 MB, indi per cui Aruba ne bloccava la generazione. Fra le altre cose, non capisco perché la gente si ostini ad usare Aruba…

Come dicevo nel titolo a volte può essere divertente. Quando mi trovo di fronte a codice HTML/CSS/PHP/Js/etc etc ben strutturato e, magari, ben commentato. Spesso mi è successo di imparare da questo qualcosa di nuovo.

A volte può essere divertente…

Un commento molto eloquace
Quando ho letto questo commento mi sono buttato via per 15 minuti

…altre no.

  • Pagine con stile a tabelle. Unica soluzione: CTRL+A, DEL, CTRL+S (metodo che mi piace chiamare brute code refactoring)
  • Stile e contenuti all’interno dello stesso file. Magari ogni pagina diversa dall’altra.
  • Pagine scritte con Word…
  • Sezioni di amministrazione senza login.
  • Login fatti con javascript che includono all’interno del codice della pagina la lista dei nomi utenti e password possibili in chiaro.
  • Sessioni https con certificati scaduti da un anno.

C’è qualcuno che ne ha viste di peggiori? Chissà perché immagino di si.

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Windows XP Professional 2002 Service Pack 3

Lo potete scaricare da qui (in Italiano).

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Autoritratto
Piazzale Michelangelo, Firenze, con una Canon EOS 350d, 50mm ƒ1.8.

Quella dell’autoritratto è un arte molto difficile, ma questa foto mi piace proprio! Vediamo se qualcuno nota un particolare, fra l’altro involontario, me ne sono accorto solo ora pubblicando la foto! Per scovarlo conviene guardare la foto più grande.

Prima o poi mi devo decidere ad acquistare un account Pro su Flickr, anche se la questione dei video mi turba non poco…

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Le mode colpiscono tutte i frangenti della società, compreso Internet. La moda attuale può essere riassunta in un unica parola generalizzante: web 2.01. In questo articolo elenco una piccola serie di linee guida da seguire se si vuole implementare un design in stile web 2.0, linee guida acquisite durante l’esperienza degli ultimi sei mesi di web designing.

0) Il tempo dei 56k è finito

Ricordo ancora il mio primo corso di HTML/CSS (parliamo del 1999) in cui ci insegnarono una ferrea regola sull’uso di immagini all’interno di siti: utilizzare rigorosamente gif, ogni immagine doveva avere una dimensione massima di 4KB, senza mai superare un totale di 20KB (che era già troppo!). Ormai quei tempi sono superati: finalmente anche in Italia l’ADSL sta diventando una realtà di massa. Dunque, non facciamoci troppi problemi nell’uso di immagini per il layout delle pagine. Ora c’è chi usa un immagine di più di 150KB come header…

1) Colori

Usare colori pastello a basso contrasto, qui il grigio chiaro da fa re: dunque utilizzare colori che si allontanano il meno possibile dal bianco. Ecco alcuni esempi:

Esempi di colori in stile web2.0

Come si vede nell’esempio, la prima cifra del codice esadecimale è sempre una f, in questo modo siamo sicuri il colore risultante sia sempre molto leggero. Per lavorare bene con questi colori leggerissimi è necessario regolare ad hoc la luminosità e il contrasto del nostro schermo, se abbiamo ancora un vecchio CRT molto meglio.

Un’altra possibilità è quella di usare un forte contrasto fra colore di sfondo e colore del carattere. In questo caso il suggerimento è quello di usare come sfondo dei grigi molto scuri, magari grigo/blu, invece usando come colore del carattere qualcosa di più acceso rispetto ai colori precedenti. Ad esempio:

Esempi di colori in stile web2.0 ad alto contrasto

Il consiglio è comunque di non basare tutto il sito su questi ultimi colori, ma di usarli solo per la sidebar o per moduli che si vuole mettere in evidenza.

3)Gradienti

Se si usano delle immagine di sfondo o comunque all’interno del layout è buona norma non usare mai colori piatti ma utilizzare dei gradienti, in particolare quelli che io chiamo “gradienti invisibili” perché sono gradienti fra due colori molto simili eppure danno quel tocco di classe in più che non guasta mai. Solitamente il colore più chiaro sta in alto, ma questo si può cambiare, l’importante che se decidete una versione o il viceversa rispettiate tale “regola” per tutti gli elementi grafici. Un esempio semplice semplice:

Esempio di gradiente in perfetto stile web 2.0

Di solito per questi gradienti si usano colori anche molto più vicini di quelli nell’esempio. Assolutamente da evitare, invece, i gradienti da sinistra a destra o viceversa, piuttosto in obliquo.

4) Sfondo

Per lo sfondo del body ci sono principalmente 3 possibilità:

  1. Il corpo del sito con sfondo bianco mentre il body un colore di contrasto: un grigio, un azzurro, un marrone. In questo caso meglio usare colori più forti, comunque senza esagerare.
  2. Usare per tutto un “bianco sporco”:

    Clicca sull’immagine per ingrandire
  3. Usare un pattern di sfondo, a me non piacciono molto ma sono richiestissimi. Alcuni esempi fatti un po’ alla svelta:
    Esempio di sfondo con un pattern vettoriale Esempio di sfondo con un pattern vettoriale Esempio di sfondo con un pattern vettoriale
    Clicca sulle immagini per ingrandirle

5)Titolo del sito

Usate un immagine: testo tutto maiuscolo con font sottile. Se il titolo del sito/blog è composto da più parole non separatele con lo spazio ma usate colori diversi per ogni parola.

Un esempio di titolo di un sito in stile web2.0

Evitate il riflesso sotto il titolo, ha un po’ stufato. Se ne sentite proprio la necessità fate sì che sia appena appena visibile.

6)Carattere del contenuto

Se stiamo parlando di un blog o comunque di un sito pieno di contenuti in senso di testo non c’è cazzi: dimensione del font 12px e colore nero. Ma se il sito ci permette di farlo, perché il testo è poco, usiamo un carattere grande, magari non nero. Differenziamo titolo, preambolo/introduzione e tutto il resto. Meglio farlo vedere che spiegarlo:

Un esempio di contenuti in stile web.20

Clicca sull’immagine per ingrandire

7)AJAX

E pensare che AJAX è una tecnologia vecchia come i javascript stessi… Ma si è diffusa solo negli ultimi anni grazie al fatto che i PC degli utenti sono sempre più potenti per cui non c’è alcun rischio nell’usare una massiccia quantità di codice client-side. Massiccia si, ma state attenti a non esagerare: basti pensare a prototype (incluso in Wordpress) che pesa più di 100 KB. Ecco una lista di javascript framework utili per inserire quelche effetto grafico nel nostro sito/blog (e non solo):

  • jQuery (il re di tutti i JS framework!) e ThickBox
  • Prototype
  • mootools (implementa la “catena” di effetti, ovvero ad un elemento si possono assegnare una sequenza di diversi effetti), ancora meglio se in coppia con moo.rd
  • YUI - Yahoo! User Interface Library (probabilmente il più completo di tutti i framework)
  • ext (molto interessanti i GWT)
  • lightbox 2 (io lo odio, però è molto in voga!)
  • shadowbox (leggero e molto adattabile!)

Il più interessante è proprio questo ultimo perché non solo è leggero e con ottime prestazione (altro che lightbox!), ma è anche possibile configurarlo per basarsi su uno qualsiasi dei framework prima elencati (non proprio tutti) ed è compatibile con rel=”lightbox”. Peccato che io non riesca a farlo funzionare in questo blog :( . Lo potete vedere in azione in questo blog, ringrazio Il Bonzo per l’aiuto e la disponibilità!

8)Ombre

L’ombra degli oggetti grafici (icone, bottoni, etc…) meglio sotto l’oggetto stesso, come se questo fosse appoggiato su una superficie. In ogni caso usare ombre l-e-g-g-e-r-i-s-s-i-m-e!

8)Creatività

Queste sono solo alcune linee guida, posso tornare utili come no. Tanto senza un po’ di creatività (e di pazienza) nel mondo della grafica non si va da nessuna parte.

E ricordatevi che:

I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano. [I pirati della Silicon Velley]

No, non sto incitando a copiare il codice HTML/CSS altrui ^__^ dico solo che non c’è niente di male nell’ispirarsi ad un sito che ci piace.

Un articolo molto interessante sull’argomento e ricco di esempi lo trovate qui (in inglese).

[1] Mi trovo d’accordo con Paperino, però io la definirei sia una buzzword che una buzz word! Torna su

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Colli Fiorentini 25 Aprile 2008

Su per i colli fiorentini con una Canon EOS 350d, 50mm ƒ1.8.

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Traffyk mi ha invitato a un meme 6×6x6: non mi dico contrario ai meme semplicemente perché è il primo in cui vengo invitato ;) quindi mi sembrava giusto rispondere almeno a questo!

Il meme funziona così:

  • Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
  • Inserire le regole di svolgimento;
  • Scrivere 6 cose che vi piace fare;
  • Nominare altre 6 persone affinché proseguano il meme;
  • Lasciare un commento sul blog dei 6 prescelti amici memati.

Bene, 6 cose che mi piace fare…

  1. Guardare negli occhi la donna che amo e pensare “quanto cazzo sono fortunato, io non la merito una donna così”
  2. Andare in barca a vela… Penso sia la più grande sensazione di libertà che si possa provare!
  3. Andare al cinema. Cavolo… Non avendo mai vissuto in una grande città prima di iscrivermi all’università ricordo ancora con commozione la prima volta che andai al Warner Willage.
  4. Lavorare con Photoshop e Illustrator.
  5. Guardare le facce stupite della gente quando ti fermi a pochi passi per scattargli una foto. Bellissimo quando si scansano pensando che tu stia fotografando qualcosa dietro di loro!
  6. Bere una birra in compagnia. Magari con un caro amico che non vedo da tanto tempo.

Il meme continua su…

  1. (Paperino di) A Ovest di Paperino
  2. Emanuele Cipolla
  3. (Christian di) Byke Strike Blog
  4. (Jari di) Il blog del Gatto Imburrato, sempre che sia vivo
  5. Paso’s Blog
  6. (DeviantDark di) /dev/hdd2

Per quanto riguarda i commenti, o mamma che pa**e 0.0!

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Qualcuno di voi starà pensando “ma questa notizia è vecchia”. È vero: lo segnalo semplicemente perché dopo una decina di giorni di utilizzo si è rilevato un servizio indispensabile per me.

DocSyncer - Synchronize Your Microsoft Office Documents with Your Google Docs Account

DocSyncer è un servizio per la sincronizzazione dei propri documenti con quelli dell’account Google. Niente di più, niente di meno. Una volta inscritti e installato il software verrà automaticamente effettuato l’upload di tutti i documenti presenti nella propria cartella Documenti (scusate lo sciogli lingua) in Google Doc.

DocSyncer: interfaccia per la gestione

Clicca sull’immagine per ingrandire

A questo punto sarà possibile scegliere dall’interfaccia se aprire ogni singolo file tramite Google o in locale.

DocSyncer: apri in locale o on-line Non fatevi ingannare dalla scritta “Open File in Microsoft Word”, se i DOC sono associati a OO Writer funziona comunque! ;)

Ogni modifica effettuata ad un file verrà automaticamente sincronizzata dall’applicativo appena avviato e con disponibilità di una connessione. In questo modo ogni volta che non disponete del vostro computer potrete modificare i file direttamente online con Google Doc per poi sincronizzare il tutto dopo, oppure lavorare tranquillamente offline con Office o OpenOffice e DocSync effettuerà da solo l’aggiornamento dei file. In un secondo momento potrete selezionare anche quale cartelle sincronizzare, persino l’intero hard disk. I file supportati sono: .DOC, .DOCX, .XLS, .XLSX, .PPT, .PPTX, .PPS, .PPSX, .ODT, .ODS, .TXT, .RTF, .HTML , .CSV Ma il punto di forza di DocSyncer è Previus Version: dopo ogni modifica salvata ad un documento è possibile visualizzare la lista di tutte le versioni precedenti e ripristinarne una di esse.

DocSyncer: Previus Version screenshot Clicca sull’immagine per ingrandire

Per quanto riguarda la privacy è possibile attivare un opzione che permette l’upload la modifica e il download tutto attraverso sessioni sicure SSL. Se, come me, vi capita di dover modificare documenti da computer altrui o pubblici vi consiglio fortemente di provare il servizio, il quale - nonostante sia in beta (è una moda) - non mi ha mai dato problemi di alcun tipo. E poi è gratis… Mi pare che gli screenshot inclusi in questo articolo esprimano meglio delle mie parole le potenzialità di di DocSyncer. Ah, unico difetto non da poco conto: il software attualmente è disponibile solo per piattaforma Windows purtroppo…

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Duomo, Firenze, 16 Aprile 2008

All’interno del Duomo di Firenze, Canon EOS 350d, 50mm ƒ1.8

Non fatemi l’obiezione “Ma li in alto a sinistra è bruciata!” perché è evidente che la cosa è giocata molto bene (uno dei vantaggi del bianco e nero). La foto è presente su Flickr, ma dato che la dimensione massima per le foto in un account free è di 1024 (prima non era così…) la trovate nella dimensione originale (1440×900) qui.

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Molti di voi (se non tutti) staranno pensando “questo titolo l’ho già letto da qualche parte”… Effettivamente è così: mi sono fortemente inspirato a Il fotografo della domenica di PseudoTecnico. L’idea di base è la stessa: mostrarvi una foto da me fatta con cadenza settimanale. La differenza è che mentre PT chiama la sua rubrica “della domenica” perché solitamente esce a far foto nel week-end, io la chiamo “del lunedì” perché le foto mi capita di farle durante la settimana di solito.

Perché ci torturi con le tue foto? Perché sono diversi anni che è nata in me una passione per la fotografia, ma ho sempre lavorato su pellicola prima con una Zenit 12XP (un pezzo storico!) e poi una Pentax K1000 perché… perché? Non lo so, forse per abitudine. Ma con quello che si spende in rullini e sviluppo in un anno ci si compra la nuova (uscita 9 giorni fa!) Canon EOS 450d: un rullino Hilford da 36 scatti, bianco e nero a 400 ISO dai 4 a 6 €, fatevi due conti. Finalmente ho raccattato una 350d, nemmeno lontanamente paragonabile con una 40d ma “fa bene il suo sporco lavoro” (cit).

Che tipo di fotografo sei? Adesso, fotografo, non esageriamo! Mi piace il bianco e nero, odio il flash e preferisco obiettivi corti e luminosi. Un 50 mm è il massimo che mi concedo. Perché, come diceva il grande fotografo Robert Capa

Mai un passo indietro, sempre un passo avanti.

Per dirla breve:la cosa più divertente per me è infilarmi in mezzo alla folla e scattare! La prima foto tendenzialmente lunedì prossimo. ;)

Crediti foto: Canon EOS 350D Black (& White) by Xerones

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[secondo update] Falso allarme fino ad un certo punto[/secondo update]

[update] In realtà sembra essere un falso allarme! [/update]

A quante pare sono state scoperte 2 vulnerabilità critiche che affliggono Wordpress 2.5. Una di queste è gravissima in quanto permette a chiunque di accedere direttamente alla nostra base di dati MySql. Per fortuna Daniele ci spiega come patchare il nostro sistema per risolvere tali vulnerabilità.

Dopo un bel backup generale ho installato la patch senza alcun problema.

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Questo blog nasce dalla mia passione per l'informatica, nonché la mia materia di studio. Troverete anche articoli riguardanti altri argomenti: cinema (con alcuni miei amici teniamo un cineforum), fotografia, fatti universitari...
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