il (b)log da bere tutto in un sorso

Archivio del mese Luglio 2007

YouTubeOrmai tutti si saranno resi conto di quale immensa risorsa rappresenta YouTube… Un mi coinquilino qualche giorno fa mi ha fatto vedere delle bellissime video lezioni di cucina barese tenute da una certa nonna Stella. Le lezioni sono tantissime, più di 20, tutte numerate e nella descrizione del video è possibile sapere cosa impareremo a cucinare dal video. Ne ho guardate alcune e devo dire che sono spiegate molto bene, ogni azione è ben commentata e filmata.

Faccio qualche esempio:

E chi più ne ha più ne metta… Qui è possibile visionare l’intera lista delle video lezioni. Buon appetito!

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Venerdì mi appresto a partire in treno, direzione Santa Marinella (Roma). Eurostar fino a Roma Termini: 33 €. Con un tale prezzo del biglietto mi aspettavo un treno favoloso. E invece il treno parte da Firenze Santa Maria Novella con 10 minuti di ritardo (all’arrivo saranno 15),  è talmente pieno che mi tocca lasciare la valigia nel mezzo del corridoio e non mi è possibile stendere minimamente le gambe, il bagno non ha nemmeno una finestra…

Arrivato a Roma Termini salgo sul regionale in diSchermo favoloso sul treno regionalerezione Civitavecchia. Fra me e me penso: ” se l’Eurostar è stato un dramma, figuriamoci il regionale”. Invece mi ritrovo su un seggiolino particolarmente comodo e spazioso, ma la chicca è uno schermo che mi da svariate informazioni, dalle più inutili, come velocità di viaggio, temperatura interna ed esterna, alle più utili, come la prossima fermata, l’orario previsto di arrivo, il ritardo accumulato e, soprattutto, se la toilette è occupata o libera. (clicca sull’immagine per ingrandire)

Infine la mia sorpresa raggiungere l’apice quando mi accorgo che in ogni carrozza ci sono quattro prese della corrente!!!

Presa della corrente sul treno regionale

Qui potete vedere qualche foto di Santa Marinella, con motoraduno compreso nel pacchetto vacanza! Se vi dovesse interessare il posto per una futura villeggiatura, vi informo che gli affitti sono meno cari ad agosto che a luglio, dato che i romani in alta stagione preferiscono allontanarsi dalla capitale di Italia.

P.S.= dato che sabato parto per altre, più lunghe, vacanze, non pubblicherò articoli per un tempo indeterminato.

Happy holiday!!! :P

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Prima di leggere questo post è importante sapere che io non sostengo ne Vista ne Ubuntu. Penso che siano due ottimi sistemi operativi. Mi è capitato di leggere questo post, intitolato “I 10 vantaggi di Ubuntu su Vista” e non ho resisto a rispondere passo passo alle ca**ate che dice… (lascio a persone più qualificate di me commenti tecnici, questi commenti sono fatti da uno che semplicemente usa sia Vista che Ubuntu)

Vista VS Ubuntu

1) Effetti visuali: l’autore del post si dichiara subito molto preso da questa caratteristica. Windows Vista ne possiede in quantità, ma evidentemente non abbastanza apprezzati. La preferenza va ad Ubuntu 7.04, che pur essendo dotato di pochi effetti – non mancano rotazioni di cubi e finestre tremolanti – risultano, tuttavia, molto gradevoli da utilizzare. Con l’installazione di Beryl si rendono poi disponibili numerosi altri effetti molto divertenti.

Su questo sono fondamentalmente d’accordo, anche se Compiz o Beryl non sono certo una feature di Ubuntu… Ma nessuno menziona il fatto che settare Beryl con ATI non sia proprio banale (le prestazioni provate sul mio portatile, con un ATI X600SE sono pessime).

2) Installazione: secondo motivo la semplicità nell’installazione delle applicazioni. Installare una applicazione in Ubuntu è estremamente facile, molto più facile che in Windows, vista la presenza di un programma che fornisce di base un accesso alla maggior parte delle applicazioni disponibili, semplicemente spuntando i programmi che si desidera installare; inoltre, non si avrà necessità di licenze perché si tratta di programmi open source e soprattutto non ci sarà bisogno di cliccare una ventina di volte prima che il programma venga installato. Si sceglie il programma, si clicca Ok e il gioco è fatto.

Secondo me questo punto non ha bisogno di commenti, lo fa già da solo…E’ da quando esiste Windows che per installare un programma si inserisce il cd/dvd e si fa partire il setup (oppure si scarica il programma dal sito)! In effetti synaptic, package manager di Ubuntu, è sicuramente uno dei punti di forza della distribuzione, ma è diverso. Se voglio Photoshop sotto linux devo avere la licenza esattamente come se lo volessi sotto Win. La differenza sta nel riuscire a farlo girare Photoshop in ambiente linux… Inoltre, esiste software open source e freeware anche sotto Win. Il primo che mi viene in mente è 7-Zip. Mah!!!

3) Sicurezza: terzo posto per questo importante aspetto. In Vista, per cambiare un settaggio è necessario passare per un ridicolo numero di dialog box e password; in Ubuntu non si è mai loggati in una sessione da administrator, ci si logga da semplici utenti e quando avremo bisogno di cambiare delle opzioni relative alla nostra area utente, ci verrà richiesta la password di amministratore, una dialog box e siamo nel sistema; operazione semplice, veloce e sicura. C’è anche il non trascurabile vantaggio che in ambiente Linux il numero di virus è estremamente basso, immaginate invece di non installare una protezione in Windows; in ambiente Linux si può fare a meno di installare un antivirus e comunque sentirsi liberi da minacce e rischi di perdita dei dati.

Come dicevo già in un mio precedente post, UAC è un po’ rompiballe… ma questa è veramente una recensione scritta da qualcuno che non sa di quello che parla. Non credo proprio che il sistema sudo di Ubuntu sia più sicuro di UAC, o almeno non lo è solo perché UAC è “ridicolo”… Sul fatto che linux implichi meno virus, questo è vero. Ma non troppo, altrimenti non capisco perché ClamAV abbia avuto tutto questo successo, tanto da esser integrato - in alcune distribuzioni- nel kernel linux.

4) Liberi di cambiare: Ubuntu è dotato di un pannello di controllo e di un menu che dà accesso alle applicazioni, nel quale si può selezionare con semplicità quello che vogliamo cambiare, dal background del desktop al settaggio della rete. Tutto quello che appare nelle finestre è semplice e sono presenti solo le opzioni di cui abbiamo bisogno e questo rende più facile il lavoro.

Certo… infatti sotto Vista non esiste nulla del genere. A me sembra che gnome (desktop server di ubuntu) sia MOLTO simile a Windows. Anzi, la differenza è davvero poca. Come si vede da questo screenshoot la differenza fondamentale è che ciò che sotto Windows è il pulsante Start, in gnome è in alto a sinistra, invece che in basso… Poi è noto a tutti che in Vista non è possibile cambiare lo sfondo del desktop…. … …. :P

5) Community: quella che sta dietro Linux, e in particolare dietro Ubuntu è ciò che attrae la maggior parte degli utenti verso questo sistema operativo. Gli utenti Linux sono più che altro ex utenti Windows, cosicché essi riescono ad individuare le novità meglio dei linuxiani nativi e sono felici di aiutare. Tutte le volte che un utente ha bisogno di aiuto può semplicemente sottoporre un post nell’Ubuntu forum e nel giro di pochi minuti troverà la risposta al suo problema. Non sarà necessario utilizzare il telefono per chiamare un customer service e magari aspettare ore prima di risolvere il problema.
6) Libertà: tutto ciò che gira intorno ad Ubuntu è libero; il sistema operativo si può scaricare dal sito o lo si può ottenere richiedendone l’invio gratuitamente al proprio indirizzo e senza pagare nulla per la spedizione; il software installato (incluso tutto il software disponibile via download) è libero ed il supporto è gratuito.

Da qualche parte ho letto che alcuni pacchetti Ubuntu non fossero mantenuti dalla comunity… ma non trovo più la fonte, per cui, per ora, sto zitto. Sul fatto che il “supporto sia gratuito”… Beh, certo, se per supporto si intende cercare una soluzione su Google, allora si, è gratuito.

7) Reti semplici: è incredibile la tranquillità con cui Ubuntu riconosce una rete e si connette ad un sistema dotato di sistema operativo Windows. È sufficiente connettere il computer all’hub della rete per essere immediatamente riconosciuto dal sistema senza problemi e, soprattutto, senza bisogno di configurarlo.

Wow! Che tecnologia moderna… incredibile!!! Peccato che con il mio portatile, sotto Ubuntu, ancora non sono riuscito a connettermi ad una rete wireless protetta da WPA-SK, e ci sto sbattendo la testa da un buon mesetto… [Update: con Gutsy Gibbon la WPA-SK funziona senza alcuna configurazione].

8). Mozilla Firefox: il numero di utenti che utilizzano Firefox su Vista senza problemi è elevato, ma su Ubuntu non c’è Internet Explorer, che prende possesso del territorio e non si riesce più a sbarazzarsene.

Si, in effetti, Internet Explorer è così invadente che non dormo la notte per paura che mi soffochi con il mio stesso cuscino… :D Una volta installato Firefox e impostato come browser di default nel sistema, IE non si vede più. A proposito, non è che Firefox si proprio perfetto: Firefox, buchi e ritardi….

9) Velocità: Windows Vista utilizza una quantità di risorse elevata; ciò significa che avremo bisogno di un computer particolarmente potente. Se pensate di usarlo con un PC da 1 GHz e 512MB di RAM vi sbagliate. Ubuntu , invece, è molto veloce, non diminuisce le proprie performance dopo un paio d’ore di lavoro; si mantiene attivo e performante e apre ogni cosa letteralmente un secondo dopo aver fatto clic sull’icona, e chiude le finestre appena si clicca sulla X. Con Windows Vista è necessario aspettare per circa 30 secondi prima di veder partire un programma e chiudere un applicativo come Word 2007 o Visual Studio.

Bene, in effetti Vista richiede delle risorse notevoli. Ma che non funzioni con un PC da 1 GHz e 512MB di RAM è una bufala… Un mio caro amico ha Vista Ultimate su un Athlon da 1,3 GHz e 512MB di RAM e non si lamenta.

10) Updates: Ubuntu viene upgradato ogni sei mesi circa, e comunque ogni volta che si accende il PC si trovano update per i programmi installati. Paragonare questo aspetto a Windows non fa testo: quanto spesso si fanno degli update? I cinque anni intercorsi fra l’uscita di Windows XP e Vista sono la risposta a questa domanda.

E questa è la perfetta conclusione… un mare di ca**ate arrivate all’apice. Vi rimando a questo post di pollycoke, ricordando a tutti i lettori che pollycoke.wordpress.com è uno dei blog che sostiene attivamente Ubuntu (e odia Windows).

W l’ignoranza!!!

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(questo post è solo un piccolo appunto dell’autore)

Visto che nel precedente post si parlava di cattivo design, ho notato una cosa sul login di Vista. Dopo aver messo la password Vista ti dà il benvenuto,

solo dopo il “Welcome” ti viene segnalato se il login non è corretto (password sbagliata)…
Avrei qualcosa da ridire questa scelta.

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La caffettiera del masochistaQuesto libro l’ho letto ormai più di un anno fa, però mi è capitato di citarlo in una blog-discussione e mi è rivenuto in mente come mi sia divertito nel leggerlo. Si tratta de La caffettiera del masochista (titolo originale: The design of everyday things) di Donald A. Norman. Cito la descrizione presente nella retrocopertina:

Un processo al cattivo design, condotto dal principale esponente del cognitivismo contemporaneo. Una dimostrazione coinvolgente dello scarto che intercorre fra il funzionamento della mente umana e gran parte degli oggetti che ci circondano e che siamo condannati
ad usare.

Riporto un esempio significativo che mi è rimasto impresso: vi è capitato mai (soprattutto sui treni) di spingere una porta che andrebbe tirata o viceversa? Norman condanna questi eventi. Quando un oggetto (un porta, un telecomando, una lavastoviglie) vi costringe a pensare come usarla, ovvero l’uso non è naturale, si tratta di cattivo design. Forse Norman esagera, quando si arrabbia con le manopole della sua cucina che sono posizionate in verticale mentre i quattro fornelli corrispondenti sono messi ai quattro angoli di un quadrato (non c’è mapping naturale), ma la lettura scorre veloce in mezzo a racconti veramente divertenti di gente che impazzisce con qualunque strumento. Norman ci dà anche una veloce panoramica della psicologia cognitiva, dei motivi di certi comportamenti o di certe classiche situazioni di tutti i giorni (quante volte siamo entrati in una camera senza ricordarci il perché).

Dunque, il libro è molto interessante. Dopo averlo letto mi è capitato di pormi tutta una serie di problemi, di cui prima ignoravo l’importanza, nella produzione di software e siti web (ma anche nell’uso degli everyday things). Per prima cosa la consistenza di simboli e colori. Ad esempio, ormai per tutti vale che una scritta blu sottolineata è un link: sarebbe stupido usare, quindi, testo blu per motivi diversi. Oppure tutti identificano una grossa X come pulsante di chiusura, o il rosso come segnale errore, etc… Soprattutto ho imparato che la frase “questo dispositivo ha molte funzioni” difficilmente collima con “questo dispositivo è semplice da usare” (nessuno di voi ha un video registratore + lettore dvd + decoder tutto integrato con un unico telecomando?). Per concludere dico: fateci caso ma tutti (e proprio tutti) davanti a una porta con un maniglione orizzontale tendono a spingerla… prima di leggere questo libro non ci avevo mai pensato, ma in effetti è così, si chiama interazione naturale.

Per saperne di più vi rimando alla pagina di Donald Norman su wikipedia e al suo sito ufficiale.

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Bene: sul problema con la scheda audio è stato sufficiente attaccare il fisso alla rete, e automaticamente mi è stato consigliato di far partire Windows Update e recuperare i driver. Un punto a Vista!

D’altra parte il nostro amico UAC, qui

è un notevole stress inizialmente. Inoltre l’effetto “schermo nero” che appare quando c’è una richiesta da UAC ogni tanto fa i capricci, lasciando il pc in agonia di finestre mezze scomparse…

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Va tanto di moda dire “Vista fa schifo” o ancor di più “Vista+Areo non è nulla in confronto a Ubuntu+XGL+Beryl” … Io invece di sparare sentenze ho deciso di provare un po’ il nuovo SO di casa Microsoft, e dare un giudizio e non un pregiudizio su tale prodotto.

Per prima cosa ho recuperato una iso di Vista (in lingua originale) seguendo questo post, ho bruciato l’immagine e installato. L’installazione è andata a buono fine.

Vista è stato così gentile da ringraziarmi a installazione terminata :P.
Dico subito tre cose:

  1. la sheda audio integrata non è stata riconosciuta, eppure si tratta di Realtek AC’97, uno dei chipset audio più diffusi al mondo;
  2. questo pulsante

    è decisamente forviante… continuo a premerlo per spegnere il pc, ma si tratta di una specie di stand-by;
  3. la mia scheda video è una nvidia GeForce 5200 FX con 128MB di VRAM, il sistema ha 512 MB di RAM, e mi ritrovo senza trasparenze.

Non si inizia tanto bene, in effetti. Ma questa è solo la superficie, e un paio di trasparenze non fanno un sistema operativo. Comuque mi accingerò a fare qualche test serio come, ad esempio, la tremenda combo java+eclipse+tomcat+hibernate+mysql e vedremò se feature tali super-fetch, risulteranno davvero utili.

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Ultimamente l’avvio di Windows XP sul mio portatile mi pareva parecchio rallentato. Quindi vado a spulciare un po’ con msconfig le applicazioni presenti all’avvio. Per prima cosa mi saltano all’occhio Acrotray e Reader_sl facente parte di Acrobat Professional disinstallato da più di una settimana. Dopo questo mi accorgo che c’è qualcosa che non va: numerose applicazioni a me sconosciute dai nomi assurdi, compresa un applicazione senza nome. Disattivo tali applicazioni e riavvio. Scopro di aver esagerato: la wireless non funziona più, connesso ma nessun pacchetto ricevuto. :) Sistemo la cosa e decido di scaricare un anti-malware, la scelta cade su Ad-Aware 2007. Scarico, installo, lancio l’applicazione e…

Molto simpatico vero? Dunque disinstallo e provo Spybot S&D, il quale afferma di aver bloccato 30142 prodotti nocivi… Sarà arrivato il momento del buon vecchio format C: ?

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Qualche giorno fa mi è arrivata una mail da cui cito

very impressive!
http://labs.live.com/photosynth/view.html?collection=sanmarco/index1.sxs

Quel link punta alla versione beta di Photosynth. Si tratta di un software che, attraverso numerose foto di un ambiente, ricostruisce tale ambiente in 3D. Per un matching 2D-3D del genere - soprattutto se l’ambiente in questione è Piazza San Pietro a Roma - sono necessarie tantissime foto. L’idea è quella di usare le foto dei turisti a tale scopo, infatti fra le foto di questa beta troverete sorridenti volti sconosciuti.

Io vi consiglio di provare Photosynth. Per ora le foto sono poche - come le piazze che è possibile “visitare” - ma è decisamente di impatto. Per farvi un giro su Photosynth è necessario esser sotto Windows XP SP2 o Vista (lo so, non è molto carino, ma è solo una beta) e sarete costretti a installare librerie varie, ma ne vale davvero la pena.

Enjoy!

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Con mia immensa gioia, da questo post di Paperino, ho scoperto che sul sito del film dei Simpson è possibile crearsi un proprio avatar Simpson-like. Ecco il mio…

Avatar Simpson-like

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Questo blog nasce dalla mia passione per l'informatica, nonché la mia materia di studio. Troverete anche articoli riguardanti altri argomenti: cinema (con alcuni miei amici teniamo un cineforum), fotografia, fatti universitari...
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Potete chiamarle Guardie di Palazzo, Guardie Cittadine o Guardie e basta. Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al terzo capitolo (o dopo dieci minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l’eroe una alla volta e vengono massacrate. Nessuno chiede mai se sono d’accordo. — Terry Pratchett, Uomini d'Arme