il (b)log da bere tutto in un sorso

Archivio del mese Ottobre 2007

Il professore ha iniziato il nuovo modulo del corso (non dico che corso altrimenti potrei dare qualche suggerimento) con un divertentissimo quesito.

Supponete di essere in una cittadina il cui sistema meteo può essere così modellizzato:

  • Se oggi è una giornata soleggiante, allora c’è il 60% delle possibilità che sia bel tempo anche domani, 30% che sia nuvoloso e 10% che piova.
  • Se oggi è una giornata nuvolosa, allora c’è il 40% delle possibilità che domani sia soleggiato, il 45% che rimanga coperto e 15% che inizi a piovere.
  • Se oggi è una giornata piovosa, allora c’è il 15% delle possibilità che domani sia una giornata soleggiata, il 60% che sia coperta e 25% che rimanga piovosa.

Dunque, se venerdì piove, quanto è la possibilità (in percentuale) che lunedì sia nuvoloso?

La risposta (ovviamente) entro lunedì nei commenti di questo stesso post.

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Crediti immagine: Forecast 5 to 9 June 2007 by Silversprite.

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Ieri sera, dato che non avevo molta voglia di studiare, ho rimesso mano alla mia Gutsy Gibbon, risolvendo 2 dei problemi che avevo riscontrato.

Problema flash player (risolto!)

Banalmente è bastato disistallare il player free e passare a quello propretario Adobe.

Problema con compiz (risolto!)

Grazie ai nuovi driver ATI che (finalmente) supportano AIGLX, non è più necessario installare XGL. Con questa guida non ho avuto nessun problema nell’installazione e configurazione del sistema grafico.

Problema con il bluetooth (qualche passo avanti ma…)

Per prima cosa ho scoperto perché il modulo bt scompare dal mio sistema linux: nel caso che la radio bt sia spenta da Windows allora sotto Ubuntu non viene rilevata. Deduco che la disattivazione comporti che la periferica non sia più alimentata, e quindi “scompare”. Comunque sia anche se il modulo bt viene rilevato ci sono ancora dei grossi problemi (in pratica non funzona):

  1. Il portatile rileva altre periferiche bt, come il mio cellulare,

    Rilevamento altre periferiche BT

    Ma nel caso tenti di connettermi mi viene sollevato questo errore (ancora non ho provato a cercare su google qualche informazione in più):

    Errore durante la connessione BT

  2. Viceversa, il cellulare si connette al pc

    Cellulare rilevato

    ma nel caso io tenti di inviare un file tramite BT dopo la connessione il pc non compare più nella lista dei dispositivi raggiungibili dal cellulare.

:(
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Computer Desk
Immagine: Computer Desk by Nathan Wells

Mentre studiavo mi sono imbattuto in una frase che era assolutamente da citare:

Lo spazio di indirizzamento di IPv6 sarebbe in grado di fornire più di 1500 indirizzi per ogni piede quadrato di superficie terrestre, un valore che probabilmente ci sarà sufficiente anche quando i tostapane sul pianeta Venere avranno indirizzi IP.

Fonte: Larry L. Peterson, Bruce S. Davie, Reti di calcolatori, terza edizione, Apogeo

Questa frase mi ha fatto molto ridere ma è esemplificativa delle potenzialità di IPv6, il quale non ha ancora preso piede per due semplici motivi:

  1. la fatica di alcune aziende di aggiornarsi e la paura di altre di sentirsi dire: “guarda ’sti bastardi, ci hanno costretto a cambiare scheda di rete”;
  2. l’uso (e abuso) del protocollo NAT.

Eppure il passaggio da IPv4 a IPv6 (anche conosciuto come IPng: Internet Protocol - next generation) gioverebbe a tutti, non solo per la questione dell’ampio spazio di indirizzamento, ma anche per questioni di sicurezza e prestazioni (vedi, ad esmpio, gli indirizzi anycast).

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RatatouilleGuardando Ratatouille (il nome deriva da un piatto tradizionale provenzale) mi è venuto spontaneo confrontarlo con i film firmati Dreamwork. Sicuramente questi ultimi hanno un grande pregio: fanno ridere quasi ininterrottamente! Il punto è che si fermano qua. Invece, i film della Pixar hanno qualcosa in più (Moster & Co., Nemo, Gli Incredibili, solo Cars è stato un flop). In particolare Ratatouille ha un bella storia, personaggi ben caratterizzati, grafica eccezionale, regia degna di un film con veri attori (e fa tanto ridere): insomma, è un capolavoro. A mio avviso, il capolavoro della Pixar! Le statistiche parlano chiaro: Ratatouille sta sbancando i botteghini, in Italia è il film più visto, e ha venduto più di 4 milioni di biglietti, quattro volte il numero di biglietti del film secondo classificato. C’è poco altro da aggiungere: andatelo a vedere, è un film per tutti i gusti, per le famiglie, i ragazzi, i nonni, tutti! Una nota finale: ci sono 2 mini-storie prima del film: la prima è strana e mi è sfuggito il senso, la seconda è incredibilmente divertente.

Come al solito vi lascio con qualche link:

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Crediti immagine: Ratatouille: Remy being cool by Fernando Galeano.

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Vote PetrelliIo sono un convinto Heroes-dipendente, nonostante di solito aborri la televisione. Ultimamente ho scoperto che questa Heores mania ha colpito anche diversi miei amici, che la tv non l’avevano mai accesa in vita loro. Ma c’è qualcuno che sta veramente male: guardate che siti si possono trovare in giro per il web…

  • Nathan Petrelli for Congress (semplicemente folle).
  • Primatech Paper, l’azienda di copertura di Bennet. La cosa (ancor più) folle è che se cliccate su About Us e poi su il logo dell’azienda (sempre più folle) entrerete in una sezione riservata del sito, come se foste della Compagnia. Username e password sono, rispettivamente, Bennet e Clarie. La cosa che mi preoccupa è che li ho indovinati al primo tentativo…
  • The Corinthian Casino, ovvero il Casinò del Signor Linderman. Questo sito è l’apice della follia: anche in questo caso se cliccate su About vi troverete davanti a una sorpresa. Seguite l’animazione e verrete inviati nella sezione “segreta” del Linderman Group, dove sono visibili le varie opere raccolte da Linderman e, in particolare, le tele di Isaac Mendez.

Sopratutto l’ultimo di questi 3 siti è così ben fatto, che mi viene qualche dubbio che non siano gli stessi produttori della serie ad averlo richiesto… Quanto la Heroes-dipendenza stia dilagando si capisce anche dalla pagina di Heroes su Wikipedia (IT e EN).

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Questo è il mio primo post che scrivo da Gutsy Gibbon, ed è proprio l’argomento di cui tratta l’articolo1.

Download

Il mio caldo suggerimento è di scaricare la iso utilizzando un client Torrent, altrimenti è praticamente impossibile!

Intallazione (su un portatile Toshiba Tecra A5)

Dunque installo Ubuntu 7.10 ex-novo perché durante l’ultimo formattone, ho eliminato qualunque cosa fosse presente sul mio hard disk.

  1. Prima nota positiva. All’avvio della live quasi svengo: mi appare questo pop-up

    Toshiba battery recall pop-up

    clicco su “Visit recall website” e scopro che la Toshiba ritira gratuitamente le batterie di alcuni modelli con cui si sono presentati problemi di surriscaldamento. Per fortuna, il mio modello non è nell’elenco. A mio avviso questo è una nota positiva perché quando ho provato Vista non ho avuto nessun avviso del genere…

  2. Seconda nota positiva. Per andare sul sito della Toshiba ho usato la wirless, protetta da sistema WPA-SK. Gutsy Gibbon è la prima disto che mi permette di usare una connessione senza fili protetta con WPA senza dover configurare nulla. Ne sono rimasto veramente entusiasta!
  3. Prima nota negativa. Quando ho selezionato il fuso orario (Rome) ho notato qualcosa che non tornava:

    Orario sbagliato
    (clicca per ingrandire)

    l’orario è sbagliato, è ben 2 ore avanti, e questo mi pare un errore un po’ grave…

  4. Seconda nota negativa. All’80% dell’installazione (circa) mi è apparso questo errore:

    Impossibile accedere agli aggiornamenti di sicurezza

    L’informazione “Si dovrebbe verificare, in un secondo momento, che cosa è successo” mi ha fatto ridere sinceramente.

  5. Terza nota positiva. L’installazione è terminata in poco meno di 50 minuti. Un record!

Prime impressioni

  1. Nota (e basta). Avevo letto - con preoccupazione - che alcuni utenti si lamentavano che gli aggiornamenti automatici non funzionavano.

     update

    Problema che a me non si è verificato.

  2. Terza nota negativa. Ho avuto qualche problema con il flash player. Ho tentato di installare il player free: prima un errore,

     

    Errore tuxfamily.org
    (clicca per ingrandire)

    dopo ho riavviato e ritentato (in realtà l’errore non è imputabile a Ubuntu). L’installazione è andata a buon fine. Peccato che al posto dei video di youtube io veda dei quadrati grigi.

  3. Quarta nota positiva. Finalmente riconosciuto il mio modulo bluetooth integrato. Il bluetooth rileva gli altri dispositivi ma nel tentativo di inviare un qualsivoglia file emerge un errore (non sono riuscito a fare uno screenshot, al prossimo punto capirete perché).
  4. Quarta nota negativa. Al secondo avvio mi accorgo che nella barra in alto a destra manca l’icona del Bluetooth Manager. Ovvero: il bt è scomparso e con lui le mie speranze di usare il mio mouse bt… (almeno per ora).
  5. Quinta nota positiva. Funziona, con ottime prestazioni, l’Hibernate.
  6. Quinta nota negativa. Vado ad attivare gli effetti desktop e mi appare la seguente finestra:

    Desktop effect could not be enabled

    Non speravo che funzionasse al volo, ma avere qualche informazione in più sull’errore non mi sarebbe dispiaciuto :(

Conclusione

Fino a ieri pomeriggio volevo scrivere un post intitolato “complimenti alla Canonical”. Finché, a sera, dopo aver riavviato si è presentata la quarta nota negativa (visto che è un anno che non ho il bluetooth sotto linux). Comunque la seconda nota positiva rimane in tutto il suo splendore.

Scriverò altri post non appena avrò risolto uno dei vari problemi, magari spiegando come ho fatto.

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[1] Le immagini di questo post sono compresse con algoritmo PNG-8 a 256 colori, per risparmiare spazio e non rendere il caricamento della pagina eccessivamente lento.

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Wordpress logoGià in altre occasioni avevo reso pubblico un certo disprezzo per la piattaforma Wordpress.com ma…

Perché Wordpress.com e non Wordpress.org?

Da qualche mese che pensavo di passare su piattaforma indipendente, ed utilizzare Wordpress.org, come ha fatto da poco DeviantDark. Ho provato il CMS (si può davvero chiamare così?) in locale (qui la versione stabile italiana). L’installazione è stata semplicissima, i problemi sono nati dopo. Infatti, per raggiungere lo stesso servizio offerto da Wordpress.com sono necessari 4-5 plugin. Dopodiché ne ho installati altri 2-3 che avevo sempre desiderato (come plugoo). A questo punto ho cercato in giro per il web qualche tema che mi soddisfacesse come, ad esempio: (Not so) Fresh, Blue Zinfandel o Dropshadow … Peccato che alcuni di questi non fossero widget-ready o non supportassero ancora i tags (introdotti nella versione 2.3). Quindi ho iniziato a mettere mani al tema, al foglio di stile, etc etc… Conclusione? Un’intera giornata passata davanti al pc e la base di dati sputtanata!!! Dunque, per ora, rimango su WP.com…

Custom CSS Upgrade

A questo punto ho capito che l’unico modo di rendere la mia permanenza su WP.com più lieta era quello di acquistare il Custom CSS Upgrade (prezzo: 15 crediti ovvero 15 dollari ovvero 10,58 euro). Attenzione: il CSS Upgrade permette solamente di modificare il foglio di stile, nessuna modifica al html è dipsonibile in nessun modo su WP.com, per motivi di sicurezza.

Sandbox

Una volta acquistato il CSS Upgrade è possibile usare lo speciale tema Sandbox. E’ speciale per vari motivi: il primo è che una volta attivato è possibile scegliere diverse versioni: a due colonne (con sidebar a sinistra o a destra) o a tre colonne (sidebar a doppia colonna a sinistra o a destra, oppure una a sinistra o una destra con i contenuti al centro). Il compito di Sandbox finisce qui: l’aspetto (colori, formato del testo, e simili) del blog è lasciato con le impostazioni di default, ovvero link blu classici etc…

Qualcosa è cambiato

Quello che cercavo era un tema semplice e pulito. Credo di aver raggiunto il mio scopo:

  • Testo nero, con dimensione del carattere grande, su sfondo BIANCO…
  • Paragrafi impaginati a bandiera a sinistra e non giustificato: dall’aspetto più disordinato rende la lettura più semplice (psicologia cognitiva insegna) in quanto per l’occhio è immediato distinguere una riga dall’altra se queste hanno lunghezze diverse, anche di poco.
  • Font di tipo sans-serif: anche qui la psicologia cognitiva insegna… Testo con serif per la carta stampata, senza serif per il web.
  • Larghezza fluida: la larghezza del div wrapper è impostata a 95%: dunque si adatta alla larghezza della finestra del browser. Chi viaggia con la classica risoluzione di 1024×768 pixel avrà il “sito” largo 972 pixel (circa), e la larghezza del div content (dove si trovano i post) sarà di 540 pixel (circa). Purtroppo chi utilizza una risoluzione minore di 800×600 si ritroverà con un sito illeggibile…
  • Link blu scuro, facilmente riconoscibili.
  • Una sola immagine: l’unica immagine utilizzata all’interno del layout è il logo a sinistra del titolo.
  • Niente colori strani (sfumature di grigio e di blu, e basta)
  • Niente bordi intorno alle immagini, o ombreggiature o schifezze del genere.

Beta

Ovviamente questa versione del mio layout è in Beta (va così di moda essere in beta!). Io, come al solito, ho testato il risultato su: Internet Explorer 6 e 7 (unico problema con il 6: trasparenza delle immagini png non supportata, ma questo è antiquariato!), Safari e Opera in ambiente WinXP; Firefox sia sotto XP che sotto Ubuntu. Non ho riscontrato nessun problema. Se qualcun vuole (come al solito) insultarmi lo faccia pure lasciando un commento a questo post, sempre fermo restando che gli insulti sono bene accetti se motivati.

Ora vado a guardarmi i Simpson!

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Crediti immagine: Wordpress by 4_EveR_YounG sotto licenza by-sa

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Per la felicità di grandi e piccini:

  • E’ arrivato il tanto atteso Ubuntu Gutsy Gibbon(7.10)!
  • E’ stata rilasciata la versione 2.0.0.8 di Firefox che, a quanto pare, risolve non pochi bug del la volpe di fuoco panda rosso (grazie al suggerimento di Gioxx, che mi ha praticamente sconvolto :D ).
  • Io ho raggiunto il record di 300 visite in un giorno (perché proprio ieri poi?)!!!

Mi sembra abbastanza!

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In un precedente post avevo recensito Windows Live Writer. Ad un certo punto affermo che il programma non ha il controllo ortografico, diversamente da quanto pubblicizzato dalla Microsoft. Dato che il 99,9% dei post che ho letto su Live Writer mi smentivano, ho iniziato ha pensare che fossi io a non riuscire ad attivare il controllo ortografico. Quindi cerco su Google “windows live writer come attivare controllo ortografico”, senza nessun risultato soddisfacente. A questo punto vado a leggere nella Guida di Windows Live Writer: cerco “controllo ortografico” e non ricevo nessun risultato. In fondo alla pagina leggo “leggi la guida in un altra lingua”. Decido di accedere alla guida originale, in lingua americana. Per fare ciò è necessario: aprire Internet Explorer (lo so, lo so, ma che ci posso fare?), andare su Strumenti > Opzioni Internet > Generale e quindi scegliere Lingue. Da qui aggiungere l’americano (en-US) e porlo in cima alla lista, quindi riavviare IE. Nella guida in americano provo a cercare “check spelling” e trovo 1 risultato. A questo punto cerco la stessa pagina tradotta in italiano e finalmente scopro l’arcano! Ecco le due pagine messe a confronto:


(clicca sull’immagine per ingrandire)

Evidentemente nella versione italiana di Live Writer il controllo ortografico non è stato ancora implementato. Da qui deduco che Microsoft mente (la menzogna sicuramente emerge da una traduzione automatica dei contenuti del sito) quando dice:

Incredibili funzionalità di modifica

Creare elementi da pubblicare nel tuo blog è più semplice grazie alla possibilità di inserire e modificare le tabelle, impostare il controllo ortografico mentre digiti, applicare formattazioni e inserire collegamenti ipertestuali.

Fonte: Windows Live Writer Beta

Nello stesso modo, deduco che il 99,9% dei post che ho letto su Live Writer (come avevo già affermato nel precedente post) non hanno assolutamente provato il programma, ma hanno solo fatto copia-incolla dal sito della Microsoft.

Bene. Qualcuno conferma o mi smentisce? (Sinceramente, spero la seconda ma…)

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vixy_net vixy.net è un sito che converte video Flash/FLV direttamente online, in modo del tutto gratuito. Alla fine della conversione è possibile scaricare i video nei seguenti formati:

  • AVI per Windows (video:DivX, audio:mp3)
  • MOV per Mac (video:MPEG4, audio:mp3)
  • MP4 per iPod/PSP (video:MPEG4, audio:mp3)
  • 3GP per cellulari (video:MPEG4, audio:AAC)
  • MP3 (solo audio)

Il sito accetta i seguenti tipi di URL:

  • video presenti su youtube
  • url che puntano direttamente a video flv

Il servizio è ancora in beta e può darvi diversi errori. Non desistete: annullate, e riprovate! Non è richiesta alcuna registrazione e il download, solitamente, è molto veloce.

[Update]Un consiglio: se volete inserire una URL di youtube usate la URL classica youtube.com e non la versione italiana it.yotube.com: è sufficiente eliminare “it.”, il video rimane lo stesso e vixy.net non vi darà problemi.

E’n'joy

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Questo blog nasce dalla mia passione per l'informatica, nonché la mia materia di studio. Troverete anche articoli riguardanti altri argomenti: cinema (con alcuni miei amici teniamo un cineforum), fotografia, fatti universitari...
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