Ieri ho trovato un regalino nella mia vecchia penna USB che non utilizzavo da anni: un simpatico virus, denominato Knight.exe, che la rendeva inutilizzabile. Ho lanciato Ubuntu, immune ai virus in formato exe e ho deciso di formattare la penna.

Knight.exe

A questo punto mi sono accorto di non aver mai formattato una periferica esterna con Linux! Dopo una breve ricerca con Google ho trovato un indicazione interessante: gparted. Si tratta di un applicazione molto simile a Partition Magic per Windows, che permette di gestire le proprie partizioni, sia dei nostri hard disk interni, sia delle periferiche esterne, come le penne USB.

Installiamo gparted usando Synaptic (Sistema > Amministrazione > Gestore pacchetti Synaptic) e quindi lanciamolo da Sistema > Amministrazione > Editor di partizioni.

gparted screenshot

Quello che avrete davanti è la situazione del vostro hard disk principale. Per scegliere la fatidica penna USB andate in alto a destra e dal menù a tendina selezionate (nel 99% dei casi) /dev/sdb.

dev sdb

Cliccate sul destro e smontate la penna (Smonta). Infine, cliccate ancora sul destro, scegliete Formatta come e quindi il filesytem che più vi aggrada.

Lista dei filesystem disponibili

Tutte le operazioni da voi richieste vengono messe in coda: confermate cliccando su Applica e chiudete il programma. Per verificare che tutto sia andato a buon fine staccate la penna dalla porta USB e reinseritela: dopo poco dovreste avere nuovamente l’icona sul desktop.

Ovviamente gparted può essere usato anche per altri scopi, come cambiare la dimensione di una partizione o simili.

- Warning: Divide by zero.

Technorati tag: , ,

Popularity: 84% [?]

Potrebbe interessarti anche...

Questo articolo ha 8 commenti/trackback.


  1. deviantdark
    24 Nov 07
    9:38

    Ma hai Ubuntu mezzo inglese e mezzo italiano?
    Me lo chiedo perché dici che il programma si trova in “System > Amministrazione > Partition Editor”, quando in realtà dovrebbe essere “Sistema > Amministrazione > Editor di Partizioni”.
    Se ti serve c’è un post sul mio blog su come impostare la lingua italiana in Ubuntu ;) ciao.


  2. vik
    24 Nov 07
    15:47

    Grazie. In effetti avevo lo stesso problema anche con la 7.04.
    Ma ora posso disabilitare tutte quella robaccia che ho attivato, tipo il multiverse e le backport?
    P.S.= prima o poi dovrai darmi un tuo contatto IM così facciamo prima!

  3. Hmm, ok, però usare un gestore delle partizioni per formattare mi sembra come usare la dinamite per sturare il lavandino :)
    man mkdosfs, man mkfs.ext2, man mkfs.ext3 (che poi è come fare mkfs.ext2 -j) e simili sono letture interessanti :D


  4. vik
    03 Dic 07
    18:30

    @Emanuele
    E’ vero quello che dici ma d’altronde gparted ha un interfaccia grafica familiare e semplice da usare, cosa che io (da utonto) gradisco non poco.


  5. tata giuseppe
    31 Dic 07
    7:52

    ho un problema con un penna usb,la penna e una “photon” un giorno funzione e dopo un giorno non funziona.ci sono dei file che mi interessano,cosa posso fare per far funzionare la penna in modo che possa accedere a questi file per asportarli.n.b.quando iserisco la penna non da segni di vita.spero che tu abbia una risposta per me.grazie


  6. vik
    31 Dic 07
    16:21

    @giuseppe
    Ti farei subito una domanda banale: hai provato questa penna su diversi pc? Sia con windows che con linux?
    Comunque, se usi Windows ti consiglio di provare questo tool di recovery dei pen driver.

Trackback e pingback

  1. 09 Gen 08
    11:55
    Momento storico per viklog « viklog

    [...] mi stupisco del fatto che una guida semplice semplice come Formattare una penna USB (e non solo) con Ubuntu sia il secondo articolo più letto in assoluto del mio blog. Mi viene da pensare a due [...]

  2. 09 Apr 08
    11:19
    Formattare una penna USB (e non solo) con Ubuntu « Divide by zero

    [...] Formattare una penna USB (e non solo) con Ubuntu — viklog [...]

Lascia il tuo commento

Segui i commenti di questo articolo abbonandoti al feed RSS specifico. Se vuoi vedere il tuo avatar apparire accanto al tuo commento iscriviti a Gravatar.