Con questa guida vi accompagno passo passo nella creazione di un PC virtuale in Ubuntu. La domanda che sorge spontanea è: perché dovrei installare un pc virtuale? Possono esserci vari motivi, ad esempio:
- Nel mio caso volevo provare un altro Sistema Operativo, ovvero Xubuntu. Quindi, invece di installarlo sul mio PC lo faccio su un PC virtuale e quando non mi serve più cancello la macchina virtuale.
- Avete Ubuntu ma non potete fare a meno di un certo programmino che esiste solo per i sistemi Microsoft. Bene: o continuate con il Dual-Boot oppure lanciate Windows da Ubuntu solo quando vi serve!
- Volete installare un altro S.O. ma sul vostro hard disk sono presenti già 4 partizioni primarie: non potete farne altre. Bene, sappiate che Virtualbox non crea nessuna nuova partizione…
Per chi avesse Ubuntu 7.04 (Feisty Fawn) può usare quest’altra guida, per Gutsy Gibbon rimanete qui!
Fase 1/2: installare il PC virtuale
Passo 1: installare Virtualbox
Assicuriamoci di aver attivato tutte le sorgenti software: Sistema > Amministrazione > Sorgenti software a spuntiamo tutte le voci.
Infine priamo il terminale (Applicazioni > Accessori > Terminale) e digitiamo:
sudo apt-get install virtualbox
Passo 2: configurare i permessi
Per il suo funzionamento Virtualbox crea una periferica in posizione /dev/vbox. Perché la macchina virtuale possa funzionare il nostro utente deve aver i diritti di scrittura sulla perfirerica appena citata. Lanciamo Sistema > Amministrazione > Utenti e gruppi, quindi clicchiamo su Gestione gruppi. Cerchiamo nella lista il gruppo vboxusers e clicchiamo su Proprietà, da qui spuntiamo il campo accanto al nostro utente (non root!) e confermiamo.
![[image] Configurazione utenti](http://dividebyzero.files.wordpress.com/2008/02/utenti.png)
Passo 3: creiamo la macchina
Lanciamo Virtualbox da Applicazioni > Strumenti di sistema. Come si può vedere Virtualbox ha un interfaccia gradevole e intutiva. Clicchiamo su Nuova.
Passo 4: scegliere nome e tipo
Scegliamo il nome della macchina virtuale e il tipo di Sistema Operativo. La possibili scelte comprendono tutte le versioni di Windows, Linux dal kernel 2.2 all’attuale 2.6, DOS (storico!), Free e OpenBSD, Solaris e altri ancora.
Passo 3: ram virtuale
Ora dobbiamo scegliere quanta RAM dedicare alla macchina virtuale. È sconsigliato dedicare alla VM più della metà del totale della memoria della nostra macchina (reale).
Passo 4: hard disk virtuale
Creiamo un hard disk dedicato alla VM: se è la prima volta che usiamo Virtualbox clicchiamo su Nuovo.
Passo 5: selezionare il tipo di hard disk
A questo punto dobbiamo scegliere se l’hd virtuale debba avere una dimensione fissa oppure ad espansione dinamica. Nel secondo caso l’hd occuperà pochissimo spazio, all’inizio, che andrà a crescere con l’uso fino a raggiungere una soglia massima da noi impostata (al prossimo passo). Comunque sia, io ho scelto una dimensione fissa.
Passo 6: impostare la dimensione dell’hard disk
Scegliamo la dimensione dell’hard disk virtuale. La scelta varia in base al Sistema Operativo che pensate di installare: Windows XP ha bisogno di almeno 4 GB, 6 sono consigliabili. Per Ubuntu/Kubutnu sono sufficienti sempre 4, per Xubuntu ne bastano 2.
A questo punto la macchina virtuale è pronta, ma come ogni PC ha bisogno di un Sistema Operativo per funzionare!
Fase 2/2: installare il Sistema Operativo
Passo 7: il tasto Host
Questo passaggio è importantissimo! Prima di far partire la macchina bisogna sapere che, una volta partita, la tastiera viene “rubata” dalla VM: tutte le combinazioni di tasti che premiamo non avranno effetto sul nostro desktop ma all’interno della VM. Il mouse, invece, sarà libero finché non clicchiamo per la prima volta all’interno della finestra della VM in esecuzione. Per poter “liberare” mouse e tastiera bisogna premere il tasto Host, di default il tasto Ctrl destro della tastiera (reale). Dato che la maggior parte dei portatili compatti non hanno questo tasto andiamo a selezionarne un altro, stando attenti a non selezionare un tasto che ci serva nella VM. Andiamo su File > Impostazioni > Input e scegliamo il tasto Host che più ci aggrada. Ecco alcune scorciatoie da tastiera importanti: Host libera mouse e tastiera (insisto!), Host+P mette in pausa la VM, Host+R riavvia la VM, Host+Canc funziona come se avessimo premuto Ctrl+Alt+Canc dalla tastiera virtuale.
Passo 8: la rete
Andiamo sul menù Macchina > Impostazioni > Rete. Assicuriamoci che una o più reti virtuali siano attive e con la spunta accanto a Cavo connesso.
Passo 9: cartelle condivise
Per condividere file fra il nostro sistema virtuale e quello reale scegliamo la voce Cartelle condivise e selezionamo quale cartella la VM possa utilizzare (in sola lettura nel 90% dei casi).
Passo 10: la fonte dell’installazione
Manca solo da segnaliare a Virtualbox la fonte per installare il Sistema Operativo. Andiamo alla voce CD/DVD-ROM e scegliamo “Monta lettre CD/DVD-ROM”. Possiamo scegliere se consegnare alla VM il nostro vero lettore o utilizzare una ISO, come nel mio caso.
Fine
Bene non manca nulla… Ah, già bisogna avviare la macchina
Allora, buon divertimento!
Sono rimasto stupito dalle prestazioni di Virtualbox, installare Xubuntu ha richiesto poco più di 15 minuti. Ecco un ultimo screenshot: Virtualbox in azione!
- Warning: Divide by zero.
Technorati tag: Virtualbox, guide, virtualizzazione, macchine virtuali, PC virtuali, VM, Ubuntu, XP, Xubuntu, software, screenshot
![[image] Attivare tutte le sorgenti software](http://dividebyzero.files.wordpress.com/2008/02/sorgenti-software.png)
![[image]Il primo lancio di Virtualbox](http://dividebyzero.files.wordpress.com/2008/02/passo00.png)
![[image] Scegliere il nome e il tipo](http://dividebyzero.files.wordpress.com/2008/02/passo01.png)
![[image] Scegliere la dimensione della RAM](http://dividebyzero.files.wordpress.com/2008/02/passo02.png)
![[image] Crere un HD virtuale](http://dividebyzero.files.wordpress.com/2008/02/passo03.png)
![[image] Scegliere il tipo dell’HD](http://dividebyzero.files.wordpress.com/2008/02/passo04.png)
![[image] Dimensione dell’HD](http://dividebyzero.files.wordpress.com/2008/02/passo05.png)
![[image] Scegliere il tasto Host](http://dividebyzero.files.wordpress.com/2008/02/altsinistro.png)
![[image] Fonte dell’installazione](http://dividebyzero.files.wordpress.com/2008/02/fonte.png)
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deviantdark
06 Feb 08
14:07
Ottimo.
Io ho usato sempre e solo VMware, ma in molti sostengono che VirtualBox sia un ottimo strumento, pure superiore a VMware.
Lo terrò presente quando vorrò emulare un Sistema Operativo.
Un piccolo appunto grafico: lo stile Vistaish del tuo Ubuntu è.. come dire… argh!
Sed de gustibus…
Blackstorm
07 Feb 08
10:39
VirtualBox ha il grande pregio di consentire l’allocazione di ram per la VM anche con 512 mega di ram. Cosa che su Vista con VirtualPC non è possibile, e con VMWare non saprei… Inoltre come processo in sè è decisamente leggero.
vik
08 Feb 08
0:13
@deviantdark
Dopo poche prove posso affermare con certezza che Virtualbox è 1 spanna sopra VMware come prestazioni.
Per il tema… beh, a me non dispiace. Mi piacciono i temi neri, hai qualche suggerimento?
@Blacksotrm
In realtà non ho provato Virtualbox in ambiente Windows (VirtualPC è una merda).
deviantdark
09 Feb 08
15:44
Piccola nota per chi utilizza Feisty:
Questa procedura descritta nell’articolo non va bene.
Bisogna infatti aggiungere i repo alla sources.list in questo modo:
sudo gedit /etc/apt/sources.listE aggiungere alla fine del documento:
## Virtualboxdeb http://www.virtualbox.org/debian feisty non-free
Fatto questo, scarichiamo e autentichiamo la chiave con:
wget http://www.virtualbox.org/debian/innotek.ascsudo apt-key add innotek.asc
Poi aggiorniamo la lista:
sudo apt-get updateE installiamo il programma:
sudo apt-get install virtualboxAl primo avvio si verificherà molto probabilmente un errore. Diamo quindi il comando:
sudo /etc/init.d/vboxdrv setupTutto dovrebbe procedere regolarmente.
A bientot
deviantdark
09 Feb 08
15:47
Ah, p.s. [non avevo letto la tua risposta al mio primo commento]:
Non ho assolutamente niente contro i temi scuri, sono uno dei primi ad utilizzarli con estremo godimento.
È solo che preferisco dei temi non “ported” da altri Sistemi Operativi… Su Ubuntu preferisco un’interfaccia grafica sì personalizzata, ma che non scimmiotti quella MacOS-Style o Windows-Style…
Ma, come scrivevo prima… de gustibus
deviantdark
09 Feb 08
15:50
ri-p.s.:
Sorry…
Non ho notato il link alla guida per Feisty di DaniRevi… mo c’è scritta la procedura pure nei commenti
vik
10 Feb 08
21:19
@deviantdark
[Off-topic]
Vabbè… ora la guida è doppiamente completa per chi ha Ubuntu 7.04
Il fatto del tema Vista-like è che non riuscivo proprio a trovare un tema nero decente.
deviantdark
11 Feb 08
8:34
Ah coi temi neri anche io ho tribolato molto.
Però ho risolto tutti i miei problemi di visibilità con una piccola applicazione.
Ti linko la versione pacchettizzata in .deb, che pure se molto vecchia svolge egregiamente il suo lavoro [le versioni più recenti vanno compilate e non danno chissà quali cose in più].
Eccoti il link: Gnome Color Chooser.
Con questo tool, che una volta installato è avviabile da Sistema > Preferenze, è possibile modificare i colori dei pannelli, delle finestre, dei messaggi, dei menu, ecc…
Insomma, c’è da sbizzarrirsi…
Avevo intenzione di scriverci un post… ma poi son dovuto partire e non ho avuto ancora tempo
Fammi sapere se hai qualche dubbio rispetto all’uso dell’applicazione.
Ciao.
vik
11 Feb 08
10:01
L’ho provato subito… C’è da diventarci pazzi!!!
Daniele Salamina
21 Feb 08
9:36
Ottima guida… volevo provare VirtualBox ed eventualmente fare qualcosa del genere… Se ti va ripropongo la guida da me
vik
21 Feb 08
10:33
No problem. Tanto è tutto rilasciato sotto licenza by-nc-sa