Il fatto che, con questo caldo, la gente vada al mare non è un segreto. Lo sanno tutti, tutti tranne Trenitalia. Ieri il viaggio La Spezia 18:50 – Firenze 20:19 si è trasformato in un incubo.

Io odio Trenitalia! by MarcFranz
Arrivo in stazione, faccio il biglietto e, una volta sul binario, leggo SOP, ovvero soppresso. Ovviamente alla biglietteria non mi hanno detto niente. Provo a chiedere informazioni ma sembra che nessuno sappia il motivo della “scomparsa” del treno. Cambio il biglietto da regionale a InterCity Plus e parto per Pisa alle 18 circa. Il treno arriva a Pisa centrale con 15 minuti di ritardo, ovvero alle 19:15. Fino a qui, può sembrare tutto normale.
I problemi iniziano ora. Il marciapiede è sovraffollato da persone che rientrano dal mare. Saranno un centinaio. Forse di più, senza esagerare. Finalmente arriva il treno per Firenze, alle 19:30. Quando lo vedo arrivare da lontano penso “ma è uno scherzo?”. Si, perché il treno è composto da due vagoni soltanto, ovviamente presi d’assalto dalla folla. Due vagoni e basta.
La folla (o la follia?) non sembra smaltirsi, anzi aumenta. Attendo il treno successivo in arrivo alle 19:54. E indovinate un po’? Il treno è composto da ben 3 vagoni: un passo avanti! Un delirio totale, la gente si spinge e urla per salire. Io, con la valigia, non ci provo nemmeno. La foto qui accanto serve solo a darvi una vaga idea della situazione. Attendo un terzo treno, ore 20:08. Peccato che, sul binario su cui doveva arrivare, c’era ancora il treno precedente, talmente pieno da essere impossibilitato a partire. Passano i minuti e niente da fare.
Arrivo a Firenze con più di 2 ore di ritardo, ovvero alle 22:40, solo grazie ad un passaggio in macchina.
Trenitalia vergogna: ma è così difficile aumentare i treni a breve percorrenza per chi torna o va al mare? Invece no, gli orari rimangono fondamentalmente gli stessi di quelli invernali, treni che normalmente partono vuoti.
Sapete che penso, in conclusione? Che spero proprio di trovare lavoro all’estero. [Scusate lo sfogo]





Come ti capisco… oh sì…
Ho da poco fatto un viaggio in notturna Roma – Siena con un espresso.
Molti degli scomparti da sei posti erano occupati da 2 o al massimo 3 persone, che sdraiavano i sedili e dormivano.
Ovviamente chiusi all’interno dello scompartimento.
E io e la mia ragazza, che a Tiburtina abbiamo atteso 75′ di ritardi il treno proveniente da Napoli, ci siamo “sdraiati” [letteralmente] in corridioio per schiacciare un pisolino.
Tutto con il benestare della controlleria… che è passata sì, ma:
1- non ha controllato il biglietto a nessuno [noi compresi]
2- bussava a una porta sì e 10 no per farsi aprire
Dopo reiterate bussate del controllore si è aperta una porta di uno scompartimento semivuoto occupato da tipo con facce a dir poco per nulla raccomandabili.
Il controllore: “Allora ragazzi, entrate e sedetevi qui.. c’è posto…”.
Io: “No no, sto bene qui”.
Ma ancora meglio un signore accanto a me: “No no, sto in corridoio che prendo un po’ d’aria”…
Evviva trenitalia.
p.s.: al ritorno abbiamo preso il pullman: aria condizionata e poco più di 2 ore di viaggio. Tutta un’altra storia…