
Kung Fu Panda fu il film della svolta per la Dreamworks, l’inizio del cammino di maturità. E Hic, il protagonista di Dragon Trainer ha molto in comune con Po: grandi ambizioni apparentemente irraggiungibili e problemi di comunicazione con il padre. Così come in Kung Fu Panda vengono trattati argomenti non banali nello stesso modo in Dragon Trainer si parla di amore, amicizia e destino. Se aggiungiamo a tutto questo la diversità, o meglio, l’unicità del protagonista — che all’inizio è problema ma poi… — abbiamo “inquadrato” il film.
Ma c’è qualcosa in più: tali argomenti sono trattati con la giusta dose di ironia, c’è tanta — tanta! — dolcezza, c’è l’avventura e tutta una serie di personaggi davvero ben fatti e ben giocati (non solo umani, ma anche fra gli “avversari”). Inoltre il 3D rende mozzafiato le scene di volo accompagnate da bellissimi paesaggi quasi reali.
Non è tutto oro ciò che luccica: se paragoniamo il film con UP della Pixar — che ricordiamo candidato al premio Oscar com miglior film, mica noccioline! — è evidente che c’è ancora da lavorare. Il film si dimostra un po’ superficiale in alcune occasioni e personalmente ho trovato bambinesca la colonna sonora. Ma gli si perdona, grazie anche ad un particolare che cambia il peso del finale che poteva esser invece scontato.
In conclusione vi dico: cosa state aspettando? Correte a al cinema, Dragon Trainer in 3D è da vedere, meglio ancora con i vostri figli/nipoti/cugini piccoli.




