
Quando mi invitarono a vedere Iron Man risposi “No grazie, sarà la solita americanata” ma fine mi feci convincere e dovetti cambiare idea: certo, un’americanata rimane, eppure è uno dei migliori film degli ultimi anni. Tutt’ora il miglior film di un super-eroe (in combutta con Il Cavaliere Oscuro). Dico tutt’ora perché il sequel, Iron Man 2, non è riuscito a detronizzarlo. Andiamo a vedere nel dettaglio il perché di questa mia affermazione.
Il film si può dividere in 4 momenti principali.
Primo: la presentazione del cattivo e il suo ingresso in battaglia. Credo che questo sia il momento peggiore del film: mentre Ivan (il cattivo, appunto) sta semplicemente battendo il ferro con un martello da fabbro, di sottofondo possiamo sentire una musica degna delle battaglie dei Pirati dei Caraibi. Perché? Tamarro e anche un po’ brutto.
Nella seconda parte vediamo Tony Stark che da sfoggio di se. Risate a profusione e belle donne sono il cuore di queste scene. Esagerate, se si vuole, ma soprattutto troppo lunghe!
Dopo l’intervallo il film decolla e ci troviamo nella terza parte, dove viene riproposta la questione del super eroe decisamente umano che ha problemi di cuore — in tutti sensi — e non riesce più a gestire chi lo accusa di questo e quello. Sarà la riscoperta del passato a dargli una nuova visione del futuro. Questa parte è sicuramente la più interessante, mista al prossimo punto.
Azione! Finalmente Tony Stark torna ad essere Iron Man e da sfoggio di alcuni miglioramenti nell’armatura: adrenalina a mille e inquadrature aree indimenticabili sono il cuore dell’ultima parte del film. Peccato (di nuovo) per il cattivo, che dopo tutto quanto, muore in un istante. Confermo che è il peggior personaggio malvagio di un super eroe che abbia mai visto!
Il film si conclude con la vittoria del bene, come è giusto che sia, e c’è una piccola sorpresa dopo gli interminabili titoli di coda. Sicuramente ci sono delle “cose” che andrebbero rifatte e alcune che andrebbero proprio cancellate. Ma diciamola tutta: questo fim si va a vedere per Tony Stark e su questo non sarete assolutamente delusi.
E poi, ascoltare Highway to the Hell nella sala 6 dell’UCI Cinema non ha prezzo.




