Lost The End

La serie cult, Lost, è arrivata al suo termine. Mi mancherà. Ma non di certo per il suo finale.

Attenzione spoiler: questo articolo fa chiari riferimenti agli ultimi episodi di Lost. Dunque ne consiglio la lettura solo a chi ha già visto “The End”, il finale della serie.

Per concludere Lost i nostri eroi dovevano per forza morire? Forse si. Ma vediamo prima qualche considerazioni pre-finale.

Episodio 9 Ab Aeterno: qui sono iniziati i miei dubbi. Per dare ragione di alcuni fatti, in particolare la figura di Richard, bisognava banalizzare. Non c’era altro modo. Qui le mie aspettative erano calate a picco.

Episodio 11 Happily Ever After (E Vissero Felici e Contenti): incredibile! Desmond realizza qual’è il suo scopo e ci regala uno colpo di scena degno del miglior Lost. Le aspettative tornano molto alte!

Episodio 15 Across the Sea (Al di là del Mare): quand’è che Lost dal fantascientifico è passato al fantastico? O peggio ancora al mistico? Maddai, la luce?

Episodi 17-18 The End

Bellissimi i momenti in cui i protagonisti, piano piano, iniziano a ricordarsi l’uno dell’altro (o meglio, l’uno dell’altra). Sicuramente l’incontro più toccante quello fra Claire e Charlie (ed Aaron).

Aaron, Claire e Charlie

Geniale con che semplicità alcuni personaggi “inutili” come Kate o Lapidus abbiano finalmente avuto un ruolo. Insomma, emozioni davvero forti, come “I missed you so much” di Kate rivolto a Jack nel Limbo.

Jack e Kate finalmente insieme

Dunque l’amore che vince su tutto, persino sulla morte? Scusate ma non mi và proprio giù. Quegli ultimi 3 minuti, non mi vanno proprio giù.

Quello che non mi và proprio giù è che questo finale non dà alcuna ragione d’essere all’Isola. Non è più Lost, poteva essere una qualunque storia, il finale è indipendente da quello che accaduto prima. Come se gli autori avessero voluto accontentare tutti con qualcosa che fosse al di sopra di tutto. Beh, non hanno accontentato me. Lo scontro fra fede (Locke) e ragione (Jack) così si conclude con un pareggio. Sono troppe le domande senza risposta (perché non mi avete spiegato i numeri, perché!?), ma ripeto, il problema è che questo finale si potrebbe appiccicare in fondo a qualsiasi altra serie TV. No? Al posto di Jack ci potrebbe essere benissimo Peter Bishop di Fringe.

Certo questi ultimi momenti non posso cancellare tutto quello che è Lost, ovvero degli uomini normali che vivono su un’isola che è tutto tranne che normale. Tante emozioni, tante le teorie sempre smontate, tantissime le volte che sono rimasto a bocca aperta. Vi ricordate il passaggio dalla prima alla seconda stagione?

Chi esce veramente vincitore è Michael Giacchino, che con le sue musiche ci ha accompagnato in questi anni e si è meritato molto più del premio Oscar che ha vinto grazie ad Up. Addio!

LOST finisce esattamente come inizia

Un piccolo PS: Quanto è trash la vetrata con tutti i vari simboli presi da diverse tradizioni religiose? Mah…

Jack davanti al feretro di suo padre