il (b)log da bere tutto in un sorso

Categoria: blogging

Quando questo articolo verrà pubblicato io sarò in viaggio per Firenze, evento che segna la fine ufficiale delle mie vacanze. In realtà, di vacanze vere (cioè senza studio e senza pensieri) ne ho fatte poche: 6 giorni in montagna a Mazzin di Fassa, un week-end di mare a La Spezia e un altro week-end a Marina di Castagneto (LI). Ripensandoci, non mi posso neanche lamentare più di tanto…

Panorama della punta di Portovenere, Isola Palmaria e Isola del Tino viste punta Maralunga

Portovenere, Isola Palmaria e Isola del Tino viste Punta Maralunga

Questo digiuno prolungato da internet mi ha fatto capire diverse cose… In primis che i social network non mi sono mancati affatto. Anzi, il starne lontano ha giovato alla mia salute mentale! Sarò un network asociale? O sarà che preferisco di gran lunga quella socialità senza il net?

Similmente vale per il blog. Niente più ansia da numero di visitatori, niente più ricerca della cosa giusta da pubblicare al momento giusto, niente più rubriche che durano tre articoli e poi mi stufano… Non ho proprio la stoffa da blogger, e ne vado fiero.

Tornando alla vita reale, il 6 settembre ho l’esame di Ingegneria del Software. Sono abbastanza tranquillo ma… facciamo gli scongiuri!

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Dolomiti Spirit by Marco Bellucci
Dolomiti Spirit by Marco Bellucci

Martedì ho svolto nuovamente l’esame che era andato male e sono passato da insufficiente a 30. Bella soddisfazione :D

Domani parto per una settimana di vacanza a Mazzin di Fassa (TN) a 1372 metri sul livello del mare, sulle Dolomiti. Dopodiché le mie vacanze saranno fondamentalmente finite perché a settembre non posso fare di nuovo un solo esame…

Ho dovuto disattivare la possibilità di effettuare pingback/trackback a questo blog perché in questi giorni sono stato bombardato da spam di questa forma. I commenti, invece, li lascio senza moderazione, tanto dovrei comunque riuscire a leggerli dallo smartphone. Magari non tutti i giorni…

Bene, buone vacanze. E per chi non le ha, buon lavoro.

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21 grammi, locandina Il 4 luglio di un anno fa scrivevo il primo articolo su un blog tutto mio. Si trattava di una recensione del film “21 grammi” (su Divide by zero).

Perché hai iniziato a bloggare?

L’estate scorsa Blackstorm mi suggerisce di dare un occhio al sito A Ovest di Paperino. Era un periodo “caldo”, si iniziava a mettere la mani su Vista e su quel blog se ne parlava ampiamente.

Sapevo cos’era un blog, ero già amministratore da diverso tempo de Il nuovo Paradosso, ma non avevo idea di cosa girasse intorno al concetto di WeBlog. Mi attirava molto la possibilità di commentare gli articoli: insomma di poter dire la propria sull’argomento e di fare domande.

Dopo un mesetto che seguivo Paperino con piacere (come tutt’ora) clicco per curiosità su un link dal titolo Blogroll e mi trovo davanti ad una bella lista di blog. Scelgo i due con i nomi più curiosi: erano pseudotecnico:blog e I miei guai con Vista. Da lì scopro l’esistenza della blogosfera che ha ormai invaso il web.

Perché Divide by zero?

wplogo-blue A questo punto volevo anche io un blog che trattasse principalmente di Informatica, ma non solo (infatti il primo articolo trattava di film). Volevo parlare sopratutto di Vista in maniera critica, ma non pregiudiziale come facevano (e fanno) in molti. Cercai di registrare vari nomi prima su Blogspot, poi su Splider. Tutti già usati, molti occupati da blog abbandonati. Così finisco su Wordpress.com. Alla fine opto per Divide by zero perché in quel periodo mi piaceva molto programmare in Matlab.

Perché viklog?

II desiderio iniziale non è mai morto: informazione “libera”, critica e senza (troppi) pregiudizi. Ma Divide by zero non l’ho mai sentito davvero mio. Ed eccomi qua.

Purtroppo, per come son fatto, il mio blog da Informatico è diventato DiTuttoDiPiù… e poi io Vista ancora non ce l’ho! ;)

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I test si sono conclusi: il colpevole del “blocco” era lo script di Adroll, che in realtà volevo provare solo per sfizio. Eliminato tale script è tornato tutto alla normalità.

Visto che mi ritrovavo a mettere mani al codice del tempalate ho risistemato l’header perché fosse più CSS-oriented, prima era un po’ una schifezza. Ho eliminato la contact-form perché si portava dietro più di 50K di js (jQuery) e lo script tracciante di LLOOGG, tanto l’ho usato soltanto la prima settimana di vita di questo blog. Infine, ho eliminato il plugin Mobile Edition perché mostrava problemi di incompatibilità con WP-Cache. Poi, visto che a questo punto la pagina contattami conteneva soltanto una frase del tipo “Per contattarmi via mail scrivi a info_at_viklog_net” l’ho riassunta mettendo la mail in bella vista nella sidebar.

In questo modo viklog è dimagrito di ben 70K di javascript e con qualche altro accorgimento il tempo di download della homepage è passato da 14.4 sec a 8.3, non male.

Ora posso tornare a scrivere le mie cazzate! Trepidate di gioia, vero?

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Dato che ho riscontrato questo errore su diversi pc usando Internet Explorer:

Impossibile aprire il sito internet http://viklog.net

sono andato a controllare sul pannello di controllo di Dreamhost che non ci fosse qualche problema. Invece uso della banda, del disco e della base di datti tutto nella norma.

Notare che né con Firefox (2 e 3) né con Opera si verifica alcun problema.

Quindi mi è venuto in mente di controllare che dimensione avesse raggiunto la mia homepage:

Il mio blog è grasso

Come, come, come??? Più di 300 KB di Javascritp? Non è che sono troppi?…

Ok, nel frattempo che cerco di scoprire qual’è il reale problema che da tanta noia ad Internet Explorer mi metto un po’ a snellire la situazione. Se vedete “cose” strane, come cambi di tema o cose del genere, fa parte tutto dei test.

Ci scusiamo per il disagio (io e il mio neurone).

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Twittare o Plurkare, questo è il problema

E voi cosa ne pensate?

A parer mio, Twitter e Plurk sono due servizi fondamentalmente diversi. Twitter è nato come un “What are you doing?”, come si legge nell’homepage stessa si Twitter. Plurk, invece, è molto di più: permette di condividere video, immagini e altro. Inoltre, la possibilità di commentare una plurkata (o mamma, che brutta parola!) lo rende veramente un servizio di micro-blogging. Infine non guasta il fatto che Plurk sia pensato in maniera simpatica e divertente. L’unico punto a sfavore di Plurk è che difficilmente esisterà un client come Twhirl per questo servizio, senza la time-line strambalata (addio all’Italiano) si perde il 90% della divertimento nell’usare Plurk.

Twittare o Plurkare? La mia risposta a questa domanda, almeno per ora, è: nessuno dei due. Già da diverso tempo ho smesso di usare il mio account su Twitter perché da una parte mi accorgevo che perdevo troppo tempo a starci dietro (ogni scusa è buona per non studiare), dall’altra finiva che i miei tweet fossero sempre “sto studiando, ora impazzisco”. Figuriamoci Plurk, che come dice bene Giovy

Plurk è talmente “divertente” da essere dannoso per la vostra produttività

P.S.= prendete questo articolo alla IHMO!

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Un bel giorno ti svegli, guardi l’orologio e una terribile realtà ti si spiattella davanti agli occhi: è iniziata la sessione d’esame estiva.

La questione è semplice: fra giugno e luglio devo fare 3 esami in modo tale che (finalmente) io possa chiedere la tesi. Se aggiungiamo al fatto che son sicuro di non farcela a darne 3 perché sono già indietro, come sempre, il fatto che c’è da mettere da parte un po’ di soldi perché è un periodo difficile per la mia famiglia, e poi i cazzi e mazzi… Eccomi qui con l’acqua alla gola.

Quante volte avrei voluto mandare tutto a cagare e trovarmi un lavoro che si possa definire tale. Insomma, la soddisfazione di dire “mi sono fatto un culo così, però torno a casa con un po’ di soldi”. Ma è davvero questa la soddisfazione che cerco nella vita? No, non credo proprio. Voglio scoprir di più questa maledetta Informatica, avere una sempre più grande visione di insieme a partire da ogni singolo particolare.

E questo mi basterà davvero?

Conclusione dei fatti, stare dietro al blog diventa sempre più difficile, anche per quanto riguarda l’appuntamento del lunedì sono in difficoltà. Secondo voi meglio saltare qualche lunedì o usare foto che mi piacciano ma scattate in precedenza?

Incredibile come sia possibile che più cose fai e più ne butteresti nel calderone, a volte ti guardi indietro e non ti riconosci più.

Scusate il post criptico.

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viklogBene, si riparte!

Hosting scelto

Come “casa” del mio nuovo blog ho scelto dreamhost; la scelta è dovuta ad una semplice statistica: buona parte dei blogger che seguo usano tale web hosting, e di questi l’unico ad essersi lamentato del servizio è Traffyk (che io sappia). Qualcuno dice che è caro, ma non è affatto vero grazie alla forza dell’euro sul dollaro (1€ = 1,5711 $). A mio avviso già solo il pannello one-click install vale i soldi spesi. L’installazione di Wordpress ha richiesto pochi secondi, senza dover fare l’upload dei 526 file di qui è composto il CMS.

Tema scelto

Il tema è Freicurv v1.5, che è sempre stato uno dei miei temi preferiti, ma la scelta è stata confermata da una discussione avuta con Traffyk. Il codice è ben leggibile (a parte il foglio di stile) e già di dafault i titoli dei singoli articoli e delle pagine sono SEO-ready.

Plugin installati

Ne avrei installati veramente tanti, ma mi sono limitato a quelli veramente utili!

  • Indispensabili
    • Akismet, non credo esista un blog che non faccia uso. E poi, è già all’interno del “pacchetto” Wordpress, per cui…
    • WP-Cache, in realtà volevo utilizzare WP-Super-Cache per diminuire ancor di più il numero di query al database, ma quelli di dreamhost mi hanno fatto trovare WP-Cache già disponibile e cofigurato, per cui perché sbattersi oltre?
  • Utili
    • FeedBurner FeedSmith, per dare in pasto a FeedBurner i propri feed.
    • Google XML Sitemaps, ammettiamolo: Google comanda! Questo plugin genere automaticamente una Sitemap XML, che poi è possibile segnalare a Google attraverso i Google Webmaster Tools
    • ShareThis 1.4 in italiano, spesso mi è capitato di usare il link “Condividi” come lettore, per cui ho voluto includerlo all’interno del blog, nella sua versione completamente tradotto in italiano che include anche servizi di social bookmarking italiani.
    • All in One SEO Pack, da una singola pagina potrete tenere sotto controllo i titoli delle singole pagine, degli articoli, degli archivi per categoria e tag modificare i meta tag.
  • Altri

Fra questi manca un plugin per le statistiche, speravo di usare Wordpress.com Stats, forse per forza di abitutidine, però questo plugin non è ancora compatibile con Wordpress 2.5. Altri plugin delle statistiche che ho provato espongono molte più informazioni di questo ultimo, che aveva il pregio di mostrare solo l’essenziale in maniera veloce e immediata. Infine, mi mancano un paio di plugin per integrare qualche servizio sociale come MyBlogLog.

Grazie a…

Per concludere sento necessario un paio di ringraziamenti, a partire da Paperino, il primo blogger che ho iniziato a seguire e l’ultimo che vorrei smettere di farlo! ;) Poi c’è Traffyk, che ringrazio per le sue utili dritte sul mondo del blogging e del web2.0 e PseudoTecnico che mi ha aiutato indirettamente con il suo file comment.php. L’ultimo grazie particolare va a Daniele Salamina, a cui sono infinitamente debitore per il sostegno morale e tecnico durante il passaggio da Wordpress.com a Dreamhost. Non credo potrò mai sdebitarmi con lui… :) Ovviamente non posso dimenticare un grazie anche a chi mi ha seguito fin ora su Divide by zero, ricordando a me e a tutti che i commenti fanno il 90% di un blog. Spero di non aver dimenticato nessuno.

Ovviamente non ho ancora finito di rendere il blog il più simile alla mia “proiezione virtuale”, ma ho bisogno di una pausa altrimenti rischio di diventare blog-dipendente! :D

P.S.= se qualcuno dovesse avere problemi di visualizzazione o navigazione sarebbe così gentile da contattarmi?

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Diverso tempo fa ero intenzionato a passare a piattaforma Wordpress indipendente, dato che su Wordpress.com non si può incorporare nemmeno il più stupido javascript. Idea sempre più remota soprattutto ora, dopo l’upgrade dello spazio disponibile gratuitamente a 3 GB. Per prima cosa mi misi a cercare un tema che mi soddisfacesse. Alla fine avevo provato qualcosa come una ventina di temi. Durante il periodo di vacanza natalizio mi dissi “è ora di passare a WP.org, intanto scegliamo un tema definitivo”. E invece passai da 20 a 10… Alla fine sono ricapitato, casualmente, nella cartella dove tengo i temi provati: così mi è venuto in mente di pubblicare questo articolo.

I miei 10 temi preferiti per wordpress (indipendente), elencati dal decimo in classifica fino al primo:

10.png Forte
Non lo so, ma mi piace. Peccato che sia AdSense-ready e non widget-ready. Dimensione fissa, 3 colonne.
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09.png Cleacker 2.1
Un altro tema a 3 colonne, con una grossa immagine di header (con tanto di file PSD). Colori principali sono il grigio e il blu. Larghezza fissa, widget-ready.
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08.png TypoXP 2.02
Un tema che si basa su colori chiari e tante piccole icone. Sempre blu e grigio la coppia vincente! Larghezza fissa, 3 colonne.
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07.png cutline-screenshot.png Cutline
Semplicità e pochi colori. Immagine casuale nell’header. Larghezza fissa, 2 o 3 colonne, widget-ready (?)
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06.png Curved
Un tema molto web2.0-like. Fra i dieci temi elencati forse l’unico a non essere esattamente sobrio. Larghezza fissa, 2 colonne, widget-ready.
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layout-content.png Demo disk.png Download
05.png Mandingo 1.31
Un tema di impatto grazie all’uso di pulsanti che permettono di mostrare/nascondere la sidebar o gli articoli, con una grossa immagine di header. Dalla pagina del tema è possibile visualizzare alcune personalizzazioni. Larghezza flessibile, 2 o 3 colonne, widget-ready.
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04.png Blue Zinfandel
Non credo che esista un tema più pulito di questo. Sono i piccoli particolari che lo rendono bello. Larghezza fissa, 2 o 3 colonne, widget-ready.
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layout-content.png Demo disk.png Download
03.png freicurv-screenshot.png Freicurv
Un tema molto sobrio basato solo sul nero e grigio (e un pochino di azzurro). La sidebar si può utilizzare sia come un unica colonna che come 2 colonne più piccole (leggere la descrizione sul sito stesso).
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layout-content.png Demo disk.png Download
02.png nerino2-screenshot.png Nerino 2.0
Tema veramente bene fatto, semplice e ordinato. Ciò che rende speciale questo tema è l’associazione automatica di icone ai link: Nerino integra il progetto Iconize. Inoltre sono presenti dei pulsanti per aumentare/diminuire la dimensione del carattere. E molto altro.
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01.png dilectio-screenshot.png Dilectio
Un tema pulito e di grande impatto, tutto da guardare.
Il mio preferito!
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layout-content.png Demo disk.png Download

- Warning: Divide by zero.

P.S= prometto a tutti i miei lettori (lettori?) che entro questa settimana pubblicherò il secondo episodio di Vista-features…

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Tutte le immagini e i temi rimangono dei legittimi proprietari; questo articolo non intende violare alcun copyleft o copyright.

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Ne ho sentito parlare prima da Emanuele e poi da Nicopi, sicché ho deciso di aderirvi anch’io nella speranza di aumentare la visibilità del mio blog. Il Bloggatore è un idea semplice quanto funzionale: aggregare feed di blog italiani che parlano di informatica e dintorni. Ora tutti i miei post della categoria informatica (che ho dovuto creare appositamente…) saranno pubblicati sul Bloggatore.

Donkeys with computers in Greece
Donkeys with computers in Greece by davesag

 

Per iscriversi ci vuole un attimo: segnalate il vostro blog con l’apposito form, dopodiché sarà sufficiente inserire l’antipixel Il Bloggatore nel proprio blog e il gioco è fatto.

Visto che mi trovo voglio comunque dire 2 cose alla redazione de Il Bloggatore:

  1. Un maggiore controllo sulla presenza di articoli non inerenti all’informatica. Ne ho visti un paio.
  2. Da quando esiste Internet per antipixel si intende un immagine di 80×15 pixel. Per questo ne ho disegnate due mentendo i colori di quello già esistente: Il Bloggatore antipixel 01, Il Bloggatore antipixel 02. Se vi piacciono potete farne l’uso che preferite.

In bocca al lupo a tutta la redazione de Il Bloggatore.

- Warning: Divide by zero.

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Questo blog nasce dalla mia passione per l'informatica, nonché la mia materia di studio. Troverete anche articoli riguardanti altri argomenti: cinema (con alcuni miei amici teniamo un cineforum), fotografia, fatti universitari...
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L’unica gioa al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare. Sempre, ad ogni istante. — Cesare Pavese