il (b)log da bere tutto in un sorso

Categoria: software

La nazionale Azzurra si salva dal biscotto battendo i Francesi per 2 gol a 0, mentre l’Olanda piazza lo stesso risultato ad un opaca Romania. Migliore in campo un De Rossi onnipresente in tutti i reparti, accompagnato da un illuminante Cassano. Un po’ meglio anche Toni: torna in difesa, si porta dietro anche 3 o 4 difensori avversari, si propone di più. Peccato che continui a sbagliare dei gol in maniera ridicola. Buffon, invece, si conferma degno erede di Spider Man.

Le uova nel paniere

Ora che l’euforia per la partita sta sciamando (battere i Francesi da sempre una grande soddisfazione) mi rendo conto che la partita l’abbiamo vinta si, ma bisogna notare un paio di cose:

  1. I primi 20 minuti abbiamo fatto schifo. Il che è giustificabile anche da un certo nervosismo dovuto al fatto che ci si giocava il tutto per tutto;
  2. la Francia, all’8o minuto, ha perso uno dei suoi migliori giocatori: Ribery;
  3. per quasi tutta la durata della partita siamo stati in superiorità numerica;
  4. abbiamo fatto il primo gol su rigore e il secondo, ammettiamolo, a culo!

Non per rompere le uova nel paniere ma… Avremo di nuovo così tanta fortuna anche domenica, contro la Spagna?

Firefox 3, record e le solite critiche

A pochi minuti dalla fine del Download Day i download di Firefox 3 si attestano a 8.271.687 (si, 8 milioni e rotti), ben oltre le cifre aspettate. Peccato che in un occasione come questa ci siano state le solite critiche - perché noi Italiani siamo sempre pronti a lamentarci.

Non cito le fonti per evitare di litigare.

Io scarico Firefox 3 solo dopo che è finito il Download Day. Questa storia è una campagna pubblicitaria bella e buona

Certo che lo è. E quindi? Voglio dire, Firefox lo paghi? No. Lo avresti scaricato comunque? Si. Stimi il lavoro della Mozilla riguardo a Firefox 3? Pure. E allora che cazzo ti costa scaricarlo e smetterla di rompere le balle per ogni cosa? IHMO gente, era un occasione per divertirsi un po’!

Questa storia del Downlad Day è una tamarrata.

Vedi su. Non è un obbligo montare una guerra per ogni iniziativa che gira nel web.

E poi, perché togliersi la “soddisfazione” di ricevere il certificato di partecipazione? Graficamente è molto valido ;)

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Nelle prossime 24 ore, quindi fino alle 19:00 di domani, mercoledì 18 giugno, scaricate Firefox 3 da tutti i pc a cui avete accesso (come amministratore). Sul fisso di casa, sul portatile, su i pc dell’ufficio, su i pc della biblioteca e del laboratorio di Facoltà…

Insomma, aiutiamo Mozilla ad entrare nei guinness dei primati!

Download Day 2008

P.S.= articolo configurato perché venga publicato automaticamente alle 19:00 in quanto sarà (era, dipende…) l’unico momento della giornata in cui non avrò un accesso a internet. Spero che non sia cambiato qualcosa nel frattempo!

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Qualcuno di voi starà pensando “ma questa notizia è vecchia”. È vero: lo segnalo semplicemente perché dopo una decina di giorni di utilizzo si è rilevato un servizio indispensabile per me.

DocSyncer - Synchronize Your Microsoft Office Documents with Your Google Docs Account

DocSyncer è un servizio per la sincronizzazione dei propri documenti con quelli dell’account Google. Niente di più, niente di meno. Una volta inscritti e installato il software verrà automaticamente effettuato l’upload di tutti i documenti presenti nella propria cartella Documenti (scusate lo sciogli lingua) in Google Doc.

DocSyncer: interfaccia per la gestione

Clicca sull’immagine per ingrandire

A questo punto sarà possibile scegliere dall’interfaccia se aprire ogni singolo file tramite Google o in locale.

DocSyncer: apri in locale o on-line Non fatevi ingannare dalla scritta “Open File in Microsoft Word”, se i DOC sono associati a OO Writer funziona comunque! ;)

Ogni modifica effettuata ad un file verrà automaticamente sincronizzata dall’applicativo appena avviato e con disponibilità di una connessione. In questo modo ogni volta che non disponete del vostro computer potrete modificare i file direttamente online con Google Doc per poi sincronizzare il tutto dopo, oppure lavorare tranquillamente offline con Office o OpenOffice e DocSync effettuerà da solo l’aggiornamento dei file. In un secondo momento potrete selezionare anche quale cartelle sincronizzare, persino l’intero hard disk. I file supportati sono: .DOC, .DOCX, .XLS, .XLSX, .PPT, .PPTX, .PPS, .PPSX, .ODT, .ODS, .TXT, .RTF, .HTML , .CSV Ma il punto di forza di DocSyncer è Previus Version: dopo ogni modifica salvata ad un documento è possibile visualizzare la lista di tutte le versioni precedenti e ripristinarne una di esse.

DocSyncer: Previus Version screenshot Clicca sull’immagine per ingrandire

Per quanto riguarda la privacy è possibile attivare un opzione che permette l’upload la modifica e il download tutto attraverso sessioni sicure SSL. Se, come me, vi capita di dover modificare documenti da computer altrui o pubblici vi consiglio fortemente di provare il servizio, il quale - nonostante sia in beta (è una moda) - non mi ha mai dato problemi di alcun tipo. E poi è gratis… Mi pare che gli screenshot inclusi in questo articolo esprimano meglio delle mie parole le potenzialità di di DocSyncer. Ah, unico difetto non da poco conto: il software attualmente è disponibile solo per piattaforma Windows purtroppo…

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[image]ubuntu per tutti by ViKCon questa guida vi accompagno passo passo nella creazione di un PC virtuale in Ubuntu. La domanda che sorge spontanea è: perché dovrei installare un pc virtuale? Possono esserci vari motivi, ad esempio:

  1. Nel mio caso volevo provare un altro Sistema Operativo, ovvero Xubuntu. Quindi, invece di installarlo sul mio PC lo faccio su un PC virtuale e quando non mi serve più cancello la macchina virtuale.
  2. Avete Ubuntu ma non potete fare a meno di un certo programmino che esiste solo per i sistemi Microsoft. Bene: o continuate con il Dual-Boot oppure lanciate Windows da Ubuntu solo quando vi serve!
  3. Volete installare un altro S.O. ma sul vostro hard disk sono presenti già 4 partizioni primarie: non potete farne altre. Bene, sappiate che Virtualbox non crea nessuna nuova partizione…

Per chi avesse Ubuntu 7.04 (Feisty Fawn) può usare quest’altra guida, per Gutsy Gibbon rimanete qui! :)

Fase 1/2: installare il PC virtuale

Passo 1: installare Virtualbox

Assicuriamoci di aver attivato tutte le sorgenti software: Sistema > Amministrazione > Sorgenti software a spuntiamo tutte le voci.

[image] Attivare tutte le sorgenti software
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Infine priamo il terminale (Applicazioni > Accessori > Terminale) e digitiamo:

sudo apt-get install virtualbox

Passo 2: configurare i permessi

Per il suo funzionamento Virtualbox crea una periferica in posizione /dev/vbox. Perché la macchina virtuale possa funzionare il nostro utente deve aver i diritti di scrittura sulla perfirerica appena citata. Lanciamo Sistema > Amministrazione > Utenti e gruppi, quindi clicchiamo su Gestione gruppi. Cerchiamo nella lista il gruppo vboxusers e clicchiamo su Proprietà, da qui spuntiamo il campo accanto al nostro utente (non root!) e confermiamo.

[image] Configurazione utenti

Passo 3: creiamo la macchina

Lanciamo Virtualbox da Applicazioni > Strumenti di sistema. Come si può vedere Virtualbox ha un interfaccia gradevole e intutiva. Clicchiamo su Nuova.

[image]Il primo lancio di Virtualbox
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Passo 4: scegliere nome e tipo

Scegliamo il nome della macchina virtuale e il tipo di Sistema Operativo. La possibili scelte comprendono tutte le versioni di Windows, Linux dal kernel 2.2 all’attuale 2.6, DOS (storico!), Free e OpenBSD, Solaris e altri ancora.

[image] Scegliere il nome e il tipo
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Passo 3: ram virtuale

Ora dobbiamo scegliere quanta RAM dedicare alla macchina virtuale. È sconsigliato dedicare alla VM più della metà del totale della memoria della nostra macchina (reale).

[image] Scegliere la dimensione della RAM
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Passo 4: hard disk virtuale

Creiamo un hard disk dedicato alla VM: se è la prima volta che usiamo Virtualbox clicchiamo su Nuovo.

[image] Crere un HD virtuale
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Passo 5: selezionare il tipo di hard disk

A questo punto dobbiamo scegliere se l’hd virtuale debba avere una dimensione fissa oppure ad espansione dinamica. Nel secondo caso l’hd occuperà pochissimo spazio, all’inizio, che andrà a crescere con l’uso fino a raggiungere una soglia massima da noi impostata (al prossimo passo). Comunque sia, io ho scelto una dimensione fissa.

[image] Scegliere il tipo dell’HD
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Passo 6: impostare la dimensione dell’hard disk

Scegliamo la dimensione dell’hard disk virtuale. La scelta varia in base al Sistema Operativo che pensate di installare: Windows XP ha bisogno di almeno 4 GB, 6 sono consigliabili. Per Ubuntu/Kubutnu sono sufficienti sempre 4, per Xubuntu ne bastano 2.

[image] Dimensione dell’HD
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A questo punto la macchina virtuale è pronta, ma come ogni PC ha bisogno di un Sistema Operativo per funzionare!

Fase 2/2: installare il Sistema Operativo

Passo 7: il tasto Host

Questo passaggio è importantissimo! Prima di far partire la macchina bisogna sapere che, una volta partita, la tastiera viene “rubata” dalla VM: tutte le combinazioni di tasti che premiamo non avranno effetto sul nostro desktop ma all’interno della VM. Il mouse, invece, sarà libero finché non clicchiamo per la prima volta all’interno della finestra della VM in esecuzione. Per poter “liberare” mouse e tastiera bisogna premere il tasto Host, di default il tasto Ctrl destro della tastiera (reale). Dato che la maggior parte dei portatili compatti non hanno questo tasto andiamo a selezionarne un altro, stando attenti a non selezionare un tasto che ci serva nella VM. Andiamo su File > Impostazioni > Input e scegliamo il tasto Host che più ci aggrada. Ecco alcune scorciatoie da tastiera importanti: Host libera mouse e tastiera (insisto!), Host+P mette in pausa la VM, Host+R riavvia la VM, Host+Canc funziona come se avessimo premuto Ctrl+Alt+Canc dalla tastiera virtuale.

[image] Scegliere il tasto Host
Clicca sull’imagine per ingrandire

Passo 8: la rete

Andiamo sul menù Macchina > Impostazioni > Rete. Assicuriamoci che una o più reti virtuali siano attive e con la spunta accanto a Cavo connesso.

Passo 9: cartelle condivise

Per condividere file fra il nostro sistema virtuale e quello reale scegliamo la voce Cartelle condivise e selezionamo quale cartella la VM possa utilizzare (in sola lettura nel 90% dei casi).

Passo 10: la fonte dell’installazione

Manca solo da segnaliare a Virtualbox la fonte per installare il Sistema Operativo. Andiamo alla voce CD/DVD-ROM e scegliamo “Monta lettre CD/DVD-ROM”. Possiamo scegliere se consegnare alla VM il nostro vero lettore o utilizzare una ISO, come nel mio caso.

[image] Fonte dell’installazione
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Fine

Bene non manca nulla… Ah, già bisogna avviare la macchina :) Allora, buon divertimento!

Sono rimasto stupito dalle prestazioni di Virtualbox, installare Xubuntu ha richiesto poco più di 15 minuti. Ecco un ultimo screenshot: Virtualbox in azione!

[image] Xubuntu in istallazione nella Virtualbox
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Un mio amico che insegna alle medie mi ha detto di aver usato questa “lavagna magica” per insegnare la fisica e la matematica a 3 ragazzini che abitano in un paese sperduto della Sardegna, ragazzini impossibilitati a raggiungere la più vicina scuola.

A parte il fattore educativo, io dico: lo voglio!!! Voi no?

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Ho già parlato a lungo di Launchy e di come sia diventato uno strumento quasi vitale per me. Finalmente è stata rilasciata la versione 2.0 stabile che rispecchia fondamentalmente le funzioni della versione alpha, da me precedentemente provata. L’unica differenza evidente è la nuova skin di default, in perfetto stile web2.0, ma veramente tamarra! Come al solito concludo dicendo: scaricatelo!!!

Launchy 2.0

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PadlockA lavoro ho avuto la necessità di controllare lo stato dei pc su cui è installato Windows. Per stato intendo le periferiche presenti, gli utenti, i programmi installati e gli aggiornamenti di sicurezza.

Con Belarc Advisor è possibile verificare tutto ciò con un solo click: eseguita la scansione, che dura pochi minuti, il programma crea un file html in cui fornisce svariate informazioni sul nostro sistema Windows. Ecco la lista di alcune di esse:

  • versione del sistema operativo (build);
  • processore, ram e periferiche presenti;
  • utenti del sistema operativo;
  • stato di aggiornamento dell’antivirus, firwall, etc;
  • lista di tutti gli aggiornamenti di sicurezza Microsoft, segnalando quelli mancanti nel sistema;
  • programmi installati, loro versione e chiave di licenza.

Veramente comodo, soprattutto per quanto riguarda la lista degli aggiornamenti Microsoft. Di questi, segnala anche gli aggiornamenti che probabilmente vanno reinstallati e rappresentano una falla di sicurezza. Se non bastasse, per ogni hotfix è disponibile il link al sito della Microsoft dove è spiegato di che falla si tratta. Inoltre, viene anche dato un voto allo stato di sicurezza generale del pc, con elencati i motivi per cui questo voto (nel 90% dei casi) è insufficiente.

Se aggiungiamo a tutto questo il fatto che Belarc Advisor è gratuito e funziona con diverse versioni di Windows, dal 95 a Vista, allora è evidente che si tratta di un ottimo prodotto, molto utile soprattutto per tecnici dei computer e sistemisti. Io, dopo averlo utilizzato a lavoro, l’ho installato anche sul portatile e ho scoperto che nel mio XP mancava un aggiornamento critico per Internet Explorer 7.

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Crediti immagine: Padlock by zebble

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Launchy 2.0 Alpha 9

Dopo pochi giorni dalla mia recensione di Launchy esce la versione 2.0 dell’utilissimo tool. E’ ancora in alpha, tanto che non è nemmeno pubblicizzato sul sito ufficiale, mi è stato segnalato da un amico. La primissima osservazione da fare è che Launchy è stato riscritto praticamente da capo in utilizzando la libreria QT. C’è anche da notare che l’ultima versione stabile rimane la 1.25, mentre la nuova versione viene spacciata per la 1.98_9.

Ecco le prime differenze:

  • Il passaggio a QT implica una gestione delle trasparenze reali con effetti di fade-in e fade-out. Purtroppo le skin che funzionano con Launchy 2.0 ora sono solo tre.
  • Opzioni decisamente più complete.

    Screenshot

  • Possibilità di selezionare il testo generato da Launchy. Quindi, quando si usa la calcolatrice, ora è possibile copiare e incollare il risultato.
  • Ora vengono indicizzato alcune componenti del “Pannello di controllo”, come “Installazione applicazioni”

  • Il miglioramento più evidente e utile rigurdano i 2 plugin dei principali di Launchy: Weby e Runner. Per quanto riguarda Weby ora ad ogni motore di ricerca è associato la url. Ad esempio a Google è associato www.google.com. In tal modo è possibile modificare la url, ad esempio utilizzare google.it, o aggiungerne nuove. Lo stesso si può fare con Wikipedia, IMDb, Yahoo, YouTube, etc etc

Queste considerazioni le ho fatte in poche ore di utilizzo, per cui non è di certo un changelog completo. In conclusione Launchy 2.0 è veramente un ottimo prodotto. Ovviamente bisognerà attendere l’uscita di una release stabile per goderne al massimo le potenzialità.

Come per la versione 1.25 vi consiglio di provare anche Launchy 2.0, sempre che non vogliate aspettare l’uscita almeno della versione beta.

launchy
↑ download Launchy 2.0 Alpha 9

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Launchy è un software open source tanto semplice quanto utile: premendo Alt+Spazio vi troverete davanti a una finestra da cui sarete in grado di lanciare tutti i programmi installati in Windows XP digitandone parte del nome.

Lanciare applicazioni

In pratica Launchy non fa altro che indicizzare i file *.lnk presenti nella cartella “Menu Avvio” di Windows. Per me, già così, è risultato molto utile: ho eliminato alcuni programmi all’avvio di Windows, e ora mi è sufficiente digitare t per avviare Google Talk, p per Pidgin e sk per Skype.

Ma Launchy è molto di più:

  • Ricerche immediate su internet: scrivendo google, poi premendo Tab, e quindi la stringa da cercare, Launchy aprirà il browser predefinito con i risultati della ricerca su google(.com). Lo stesso si può fare su Wikipedia, IMDb, Yahoo e altri.

    Ricerche su internet

  • Calcolatrice integrata: comodissima calcolatrice con risultato immediato. Unica pecca l’impossibilità di copiare il risultato nei propri appunti.

    Calcolatrice integrata

  • La possibilità di indicizzare qualsiasi cosa: sulle opzioni è possibile aggiungere diverse estensioni di file da indicizzare, selezionando anche la cartella in cui cui effettuare la ricerca. Molto utile risulta aggiungere i file *.url, *.pdf, *.doc, etc etc

    Lanciare un URL

  • Navigare nel filesystem: digitate c: e quindi Tab, scrivete il nome di una sotto cartella e quindi di nuovo Tab,…

    Navigare nel filesystem

  • Installare diverse plugin: aggiungendo funzionalità a Launchy, come la possibilità di inserire eventi nel proprio Google Calendar.

L’unica pecca è che, se cambiate la scorciatoia che apre Launchy con un altra, come Ctrl+SpazioTab, potreste incappare in qualche problema se un’altra applicazione aperta fa uso della suddetta scorciatoia per diversi scopi.

Da quando ho scoperto Launchy non posso più farne a meno e lo uso in modo massiccio. Se mi capita di usare un pc non mio, premo Alt+Spazio e ci rimango un po’ male… :) Dunque: PROVATELO!!!

launchy
↑ download Launchy

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Per la felicità di grandi e piccini:

  • E’ arrivato il tanto atteso Ubuntu Gutsy Gibbon(7.10)!
  • E’ stata rilasciata la versione 2.0.0.8 di Firefox che, a quanto pare, risolve non pochi bug del la volpe di fuoco panda rosso (grazie al suggerimento di Gioxx, che mi ha praticamente sconvolto :D ).
  • Io ho raggiunto il record di 300 visite in un giorno (perché proprio ieri poi?)!!!

Mi sembra abbastanza!

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Questo blog nasce dalla mia passione per l'informatica, nonché la mia materia di studio. Troverete anche articoli riguardanti altri argomenti: cinema (con alcuni miei amici teniamo un cineforum), fotografia, fatti universitari...
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Potete chiamarle Guardie di Palazzo, Guardie Cittadine o Guardie e basta. Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al terzo capitolo (o dopo dieci minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l’eroe una alla volta e vengono massacrate. Nessuno chiede mai se sono d’accordo. — Terry Pratchett, Uomini d'Arme