il (b)log da bere tutto in un sorso

Le mode colpiscono tutte i frangenti della società, compreso Internet. La moda attuale può essere riassunta in un unica parola generalizzante: web 2.01. In questo articolo elenco una piccola serie di linee guida da seguire se si vuole implementare un design in stile web 2.0, linee guida acquisite durante l’esperienza degli ultimi sei mesi di web designing.

0) Il tempo dei 56k è finito

Ricordo ancora il mio primo corso di HTML/CSS (parliamo del 1999) in cui ci insegnarono una ferrea regola sull’uso di immagini all’interno di siti: utilizzare rigorosamente gif, ogni immagine doveva avere una dimensione massima di 4KB, senza mai superare un totale di 20KB (che era già troppo!). Ormai quei tempi sono superati: finalmente anche in Italia l’ADSL sta diventando una realtà di massa. Dunque, non facciamoci troppi problemi nell’uso di immagini per il layout delle pagine. Ora c’è chi usa un immagine di più di 150KB come header…

1) Colori

Usare colori pastello a basso contrasto, qui il grigio chiaro da fa re: dunque utilizzare colori che si allontanano il meno possibile dal bianco. Ecco alcuni esempi:

Esempi di colori in stile web2.0

Come si vede nell’esempio, la prima cifra del codice esadecimale è sempre una f, in questo modo siamo sicuri il colore risultante sia sempre molto leggero. Per lavorare bene con questi colori leggerissimi è necessario regolare ad hoc la luminosità e il contrasto del nostro schermo, se abbiamo ancora un vecchio CRT molto meglio.

Un’altra possibilità è quella di usare un forte contrasto fra colore di sfondo e colore del carattere. In questo caso il suggerimento è quello di usare come sfondo dei grigi molto scuri, magari grigo/blu, invece usando come colore del carattere qualcosa di più acceso rispetto ai colori precedenti. Ad esempio:

Esempi di colori in stile web2.0 ad alto contrasto

Il consiglio è comunque di non basare tutto il sito su questi ultimi colori, ma di usarli solo per la sidebar o per moduli che si vuole mettere in evidenza.

3)Gradienti

Se si usano delle immagine di sfondo o comunque all’interno del layout è buona norma non usare mai colori piatti ma utilizzare dei gradienti, in particolare quelli che io chiamo “gradienti invisibili” perché sono gradienti fra due colori molto simili eppure danno quel tocco di classe in più che non guasta mai. Solitamente il colore più chiaro sta in alto, ma questo si può cambiare, l’importante che se decidete una versione o il viceversa rispettiate tale “regola” per tutti gli elementi grafici. Un esempio semplice semplice:

Esempio di gradiente in perfetto stile web 2.0

Di solito per questi gradienti si usano colori anche molto più vicini di quelli nell’esempio. Assolutamente da evitare, invece, i gradienti da sinistra a destra o viceversa, piuttosto in obliquo.

4) Sfondo

Per lo sfondo del body ci sono principalmente 3 possibilità:

  1. Il corpo del sito con sfondo bianco mentre il body un colore di contrasto: un grigio, un azzurro, un marrone. In questo caso meglio usare colori più forti, comunque senza esagerare.
  2. Usare per tutto un “bianco sporco”:

    Clicca sull’immagine per ingrandire
  3. Usare un pattern di sfondo, a me non piacciono molto ma sono richiestissimi. Alcuni esempi fatti un po’ alla svelta:
    Esempio di sfondo con un pattern vettoriale Esempio di sfondo con un pattern vettoriale Esempio di sfondo con un pattern vettoriale
    Clicca sulle immagini per ingrandirle

5)Titolo del sito

Usate un immagine: testo tutto maiuscolo con font sottile. Se il titolo del sito/blog è composto da più parole non separatele con lo spazio ma usate colori diversi per ogni parola.

Un esempio di titolo di un sito in stile web2.0

Evitate il riflesso sotto il titolo, ha un po’ stufato. Se ne sentite proprio la necessità fate sì che sia appena appena visibile.

6)Carattere del contenuto

Se stiamo parlando di un blog o comunque di un sito pieno di contenuti in senso di testo non c’è cazzi: dimensione del font 12px e colore nero. Ma se il sito ci permette di farlo, perché il testo è poco, usiamo un carattere grande, magari non nero. Differenziamo titolo, preambolo/introduzione e tutto il resto. Meglio farlo vedere che spiegarlo:

Un esempio di contenuti in stile web.20

Clicca sull’immagine per ingrandire

7)AJAX

E pensare che AJAX è una tecnologia vecchia come i javascript stessi… Ma si è diffusa solo negli ultimi anni grazie al fatto che i PC degli utenti sono sempre più potenti per cui non c’è alcun rischio nell’usare una massiccia quantità di codice client-side. Massiccia si, ma state attenti a non esagerare: basti pensare a prototype (incluso in Wordpress) che pesa più di 100 KB. Ecco una lista di javascript framework utili per inserire quelche effetto grafico nel nostro sito/blog (e non solo):

  • jQuery (il re di tutti i JS framework!) e ThickBox
  • Prototype
  • mootools (implementa la “catena” di effetti, ovvero ad un elemento si possono assegnare una sequenza di diversi effetti), ancora meglio se in coppia con moo.rd
  • YUI - Yahoo! User Interface Library (probabilmente il più completo di tutti i framework)
  • ext (molto interessanti i GWT)
  • lightbox 2 (io lo odio, però è molto in voga!)
  • shadowbox (leggero e molto adattabile!)

Il più interessante è proprio questo ultimo perché non solo è leggero e con ottime prestazione (altro che lightbox!), ma è anche possibile configurarlo per basarsi su uno qualsiasi dei framework prima elencati (non proprio tutti) ed è compatibile con rel=”lightbox”. Peccato che io non riesca a farlo funzionare in questo blog :( . Lo potete vedere in azione in questo blog, ringrazio Il Bonzo per l’aiuto e la disponibilità!

8)Ombre

L’ombra degli oggetti grafici (icone, bottoni, etc…) meglio sotto l’oggetto stesso, come se questo fosse appoggiato su una superficie. In ogni caso usare ombre l-e-g-g-e-r-i-s-s-i-m-e!

8)Creatività

Queste sono solo alcune linee guida, posso tornare utili come no. Tanto senza un po’ di creatività (e di pazienza) nel mondo della grafica non si va da nessuna parte.

E ricordatevi che:

I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano. [I pirati della Silicon Velley]

No, non sto incitando a copiare il codice HTML/CSS altrui ^__^ dico solo che non c’è niente di male nell’ispirarsi ad un sito che ci piace.

Un articolo molto interessante sull’argomento e ricco di esempi lo trovate qui (in inglese).

[1] Mi trovo d’accordo con Paperino, però io la definirei sia una buzzword che una buzz word! Torna su

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Wordpress logoGià in altre occasioni avevo reso pubblico un certo disprezzo per la piattaforma Wordpress.com ma…

Perché Wordpress.com e non Wordpress.org?

Da qualche mese che pensavo di passare su piattaforma indipendente, ed utilizzare Wordpress.org, come ha fatto da poco DeviantDark. Ho provato il CMS (si può davvero chiamare così?) in locale (qui la versione stabile italiana). L’installazione è stata semplicissima, i problemi sono nati dopo. Infatti, per raggiungere lo stesso servizio offerto da Wordpress.com sono necessari 4-5 plugin. Dopodiché ne ho installati altri 2-3 che avevo sempre desiderato (come plugoo). A questo punto ho cercato in giro per il web qualche tema che mi soddisfacesse come, ad esempio: (Not so) Fresh, Blue Zinfandel o Dropshadow … Peccato che alcuni di questi non fossero widget-ready o non supportassero ancora i tags (introdotti nella versione 2.3). Quindi ho iniziato a mettere mani al tema, al foglio di stile, etc etc… Conclusione? Un’intera giornata passata davanti al pc e la base di dati sputtanata!!! Dunque, per ora, rimango su WP.com…

Custom CSS Upgrade

A questo punto ho capito che l’unico modo di rendere la mia permanenza su WP.com più lieta era quello di acquistare il Custom CSS Upgrade (prezzo: 15 crediti ovvero 15 dollari ovvero 10,58 euro). Attenzione: il CSS Upgrade permette solamente di modificare il foglio di stile, nessuna modifica al html è dipsonibile in nessun modo su WP.com, per motivi di sicurezza.

Sandbox

Una volta acquistato il CSS Upgrade è possibile usare lo speciale tema Sandbox. E’ speciale per vari motivi: il primo è che una volta attivato è possibile scegliere diverse versioni: a due colonne (con sidebar a sinistra o a destra) o a tre colonne (sidebar a doppia colonna a sinistra o a destra, oppure una a sinistra o una destra con i contenuti al centro). Il compito di Sandbox finisce qui: l’aspetto (colori, formato del testo, e simili) del blog è lasciato con le impostazioni di default, ovvero link blu classici etc…

Qualcosa è cambiato

Quello che cercavo era un tema semplice e pulito. Credo di aver raggiunto il mio scopo:

  • Testo nero, con dimensione del carattere grande, su sfondo BIANCO…
  • Paragrafi impaginati a bandiera a sinistra e non giustificato: dall’aspetto più disordinato rende la lettura più semplice (psicologia cognitiva insegna) in quanto per l’occhio è immediato distinguere una riga dall’altra se queste hanno lunghezze diverse, anche di poco.
  • Font di tipo sans-serif: anche qui la psicologia cognitiva insegna… Testo con serif per la carta stampata, senza serif per il web.
  • Larghezza fluida: la larghezza del div wrapper è impostata a 95%: dunque si adatta alla larghezza della finestra del browser. Chi viaggia con la classica risoluzione di 1024×768 pixel avrà il “sito” largo 972 pixel (circa), e la larghezza del div content (dove si trovano i post) sarà di 540 pixel (circa). Purtroppo chi utilizza una risoluzione minore di 800×600 si ritroverà con un sito illeggibile…
  • Link blu scuro, facilmente riconoscibili.
  • Una sola immagine: l’unica immagine utilizzata all’interno del layout è il logo a sinistra del titolo.
  • Niente colori strani (sfumature di grigio e di blu, e basta)
  • Niente bordi intorno alle immagini, o ombreggiature o schifezze del genere.

Beta

Ovviamente questa versione del mio layout è in Beta (va così di moda essere in beta!). Io, come al solito, ho testato il risultato su: Internet Explorer 6 e 7 (unico problema con il 6: trasparenza delle immagini png non supportata, ma questo è antiquariato!), Safari e Opera in ambiente WinXP; Firefox sia sotto XP che sotto Ubuntu. Non ho riscontrato nessun problema. Se qualcun vuole (come al solito) insultarmi lo faccia pure lasciando un commento a questo post, sempre fermo restando che gli insulti sono bene accetti se motivati.

Ora vado a guardarmi i Simpson!

- Warning: Divide by zero.

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Crediti immagine: Wordpress by 4_EveR_YounG sotto licenza by-sa

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Questo blog nasce dalla mia passione per l'informatica, nonché la mia materia di studio. Troverete anche articoli riguardanti altri argomenti: cinema (con alcuni miei amici teniamo un cineforum), fotografia, fatti universitari...
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