Kung Fu Panda

In Kung Fu Panda la Dreamworks ha tolto un po’ di risate per metterci un po’ di storia e una morale non banale. Insomma, il tentativo era quello di fare un salto di qualità, un primo film “serio”. Tentativo riuscito a pieno. Non più una comicità stupida come quella di Madasgar. Lo sforzo della Dreamworks si apprezza non solo nello spessore caratteriale (ed espressivo) di alcuni personaggi, ma anche negli ambienti molto curati e studiati. Ma… C’è un ma. Il film non è nemmeno lontanamente paragonabile ad un capolavoro come Ratatouille della Pixar. Si perché la storia è ancora parecchio prevedibile, qualcosa puzza un po’ troppo di Disney. Questo non toglie che è un film assolutamente da guardare, vi innamorerete di Po e della sua storia, di quel povero Panda destinato a fare spaghetti per tutta la vita. Memorabile il dialogo fra i due maestri di Kung Fu sotto il Pesco. Un plauso alla Dreamworks, ma hanno ancora molto da lavorare.

Unica pecca: doppiaggio terrificante, Fabio Volo non è all’altezza di Jack Black, mentre il doppiatore del cattivone di turno (non voglio sapere chi è) è ridicolo.

Ah! Non dimenticatevi di aspettare la fine dei titoli di coda, anche se la scena dura pochi secondi.

[Off-Topic] Roba da smanettoni? [/Off-Topic]

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