il (b)log da bere tutto in un sorso

In questo screencast faremo i nostri primissimi passi nel favoloso mondo di jQuery.

Prerequisiti:

  • aver scaricato l’ultima versione di jQuery (io consiglio il file packed);
  • conoscenza di base di HTML e CSS.

[update 29/10/2008] Visto che la velocità di buffering del video qui su viklog è irrisoria, il video è attualmente hostato da blip.tv [/update]

Guarda lo screencast e scarica il codice utilizzato nel video.

Per il prossimo screencast spero di trovare un modo di migliorare la qualità del video senza che questo raggiunga dimensioni spropositate. Anzi, se qualcuno ha consigli (ho utlizzato Windows Media Encoder per creare il video del mio desktop).

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Ubuntu per tutti by vikIl vostro PC Ubuntu sta scaricando centinaia di aggiornamenti. Ci vuole parecchio. Per controllare che abbia finito o attraversate tutta la casa oppure, se siete pigri come me, lo fate comodamente dal vostro portatile Windows1.

1. Configurare il desktop remoto su Ubuntu

Per prima cosa è necessario attivare l’accesso remoto sulla macchina Ubuntu. Andate su Sistema > Preferenze > Desktop Remoto.

Abilitate tutte le voci tranne Richiedere conferma, altrimenti sarete costretti comunque ad accedere fisicamente alla macchina Ubuntu per acconsentire o rifiutare l’accesso remoto. Impostate una password sicura per l’accesso, una password molto sicura se il vostro PC Ubuntu possiede un IP pubblico.

2. Configurare l’accesso da Windows

Per Windows XP e Vista esiste un comodissimo tool che si chiama VNC Viewer. Una volta scaricato non c’è bisogno nemmeno di installarlo, è sufficiente far partire l’applicazione.

Per prima cosa andate sulle impostazioni e aumentate la qualità con cui visualizzare il desktop remoto: cliccate su Options e per Colour Level scegliete Full. Quindi dal tab Load / Save salvate queste preferenze.

Ora è il momento di inserire l’indirizzo IP della macchina Ubuntu2 e scegliete OK.

vnc-viewer-01

Manca solo di inserire la password che avete impostato precendentemente per l’accesso al desktop remoto e il gioco è fatto!

vnc-viewer-02

Il risultato finale varia in base alla risoluzione del desktop di Ubuntu e quella di Windows. Se la risoluzione di Ubuntu è superiore avrete qualcosa del genere:

vnc-viewer-03

Nota: Se sul desktop Ubuntu sono attivi gli Effetti visivi (Compiz) l’accesso remoto accuserà forti delay.

1. In realtà si può fare facilmente anche attraverso una altra macchina Ubuntu, digitando da terminale vncviewer NOMEPCUBUNTU:0 [^]
2. Se non conoscete l’indirizzo IP del PC Ubuntu aprite il terminale e digitate il comando ifconfing [^]

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Piccola nota: questo articolo l’avevo scritto più di un mesetto fa, ma si era disperso fra le bozze di Windows Live Writer…

Fondamentalmente esistono 2 modi di leggere la posta del nostro account GMail da smartphone: accedere a gmail.com direttamente dal browser dello smartphone oppure scaricare l’apposita applicazione scritta da Google. Quest’ultima, però, risulta molto lenta sul Samsung sgh i600 in quanto implementata in Java. Per cui la cosa migliore da fare è configurare il “client di posta” del blackjack per scaricare la posta usando il protocollo IMAP. Ecco come fare:

1. Andare su Messaggi, Menu > Strumenti (8) > Cambia account (1) e quindi selezionare Nuovo account e-mail...

2. Inserire il propio utente di Gmail comprensivo di @gmail.com e deselezionare Prova impostazione automatica da Internet, quindi Avanti

gmail-imap-sgh-i600

Gmail - Samsung sgh i600 - passo 2

3. Selezionare Posta elettronica via Internet premendo il tasto destra, quindi Avanti

gmail-imap-sgh-i600 (1)

Gmail - Samsung sgh i600 - passo 3

4. Nome: digitare il proprio nome e cognome; Nome visualizzato: inserire un nome che identifichi l’account, ad esempio Gmail IMAP, quindi Avanti

gmail-imap-sgh-i600 (2)

Gmail - Samsung sgh i600 - passo 4

5. Server di posta in arrivo: imap.gmail.com; Tipo di account: selezionare IMAP4 premendo il tasto destra, quindi Avanti

gmail-imap-sgh-i600 (3)

Gmail - Samsung sgh i600 - passo 5

6. Inserire nuovamente il propio utente di Gmail sempre comprensivo di @gmail.com e password. Selezionare Salva password se non si desidera inserirla ogni volta che si controlla la posta, quindi Avanti

gmail-imap-sgh-i600 (4)

Gmail - Samsung sgh i600 - passo 6

7. Server in uscita (SMTP): smtp.gmail.com ; selezionare sia Autenticazoine per server posta in uscita che Usa nome utente e password di invio ; quindi scegliere Impost. avanzate server

gmail-imap-sgh-i600 (5)

Gmail - Samsung sgh i600 - passo 7

8. Selezionare sia Richiedi SSL per posta in arrivo che Richiedi SSL per posta in uscita ; quindi OK e poi Avanti

gmail-imap-sgh-i600 (6)

Gmail - Samsung sgh i600 - passo 8

9. Selezionare secondo le proprie preferenze e in base al tipo di connessione dati di cui si è in possesso, la frequenza con cui inviare/ricevere automaticamente la posta. Io preferisco effettuare questa operazione manualmente.

gmail-imap-sgh-i600 (7)

Gmail - Samsung sgh i600 - passo 9

A questo punto ci sono le ultime impostazioni da configurare secondo le proprie preferenze: una volta aperto Gmail IMAP4 andare su Menu > Strumenti (6) > Opzioni (3).

Buona posta a tutti!

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Avendo a disposizione più di 6 GB di spazio di archiviazione in GMail, spesso non cancelliamo la mail inutili. In questo modo diventa sempre più difficile effettuare ricerche nelle migliaia di mail presenti nella nostra casella di posta.

gmail-search

Ecco elencati alcuni trucchi per effettuare ricerche all’interno di GMail.

1. Cercare mail il cui mittente è (ad esempio) Mario Rossi:

from: Mario Rossi

2. Cercare mail il cui destinatario è (ad esempio) Marco Bianchi:

to: Marco Bianchi

3. Cercare mail il cui oggetto contiene la parola (ad esempio) mare:

subject: mare

4. Cercare solo nelle mail ancora da leggere:

is:unread

5. Cercare solo nelle mail già lette:

is:read

6. Cercare solo nelle mail contenute nell’etichetta la-mia-etichetta:

in:la-mia-etichetta

7. Cercare solo nel cestino:

in:trash

8. Cercare solo nelle mail contrassegnate come spam:

in:spam

9. Cercare ovunque (compreso Cestino e Spam):

in:anywhere

10. Cercare solo mail che hanno un allegato:

has:attachment

12. Cercare tutte le mail ricevute dopo una certa data, ad esempio, dopo il 30/11/2008:

after:2008/11/30

13. Cercare tutte le mail ricevute prima di una certa data, ad esempio, prima del 30/11/2008:

before:2008/11/30

14. Cercare email che contengono esattamente la frase Oggi andiamo al mare:

"Oggi andiamo al mare"

15. Eliminare dai risultati della ricerca tutte la mail che contengono la parola iPhone:

la tua ricerca -iPhone

16. Combinare più ricerche con gli operatori logici AND e OR. Ad esempio, cercare tutte le mail ricevute oppure inviate da Nicola Verdi che hanno un allegato:

(from:Nicola Verdi) OR (to:Nicola Verdi) has:attachment

Qualcuno conosce altri “trucchi”?

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[image]ubuntu per tutti by ViKCon questa guida vi accompagno passo passo nella creazione di un PC virtuale in Ubuntu. La domanda che sorge spontanea è: perché dovrei installare un pc virtuale? Possono esserci vari motivi, ad esempio:

  1. Nel mio caso volevo provare un altro Sistema Operativo, ovvero Xubuntu. Quindi, invece di installarlo sul mio PC lo faccio su un PC virtuale e quando non mi serve più cancello la macchina virtuale.
  2. Avete Ubuntu ma non potete fare a meno di un certo programmino che esiste solo per i sistemi Microsoft. Bene: o continuate con il Dual-Boot oppure lanciate Windows da Ubuntu solo quando vi serve!
  3. Volete installare un altro S.O. ma sul vostro hard disk sono presenti già 4 partizioni primarie: non potete farne altre. Bene, sappiate che Virtualbox non crea nessuna nuova partizione…

Per chi avesse Ubuntu 7.04 (Feisty Fawn) può usare quest’altra guida, per Gutsy Gibbon rimanete qui! :)

Fase 1/2: installare il PC virtuale

Passo 1: installare Virtualbox

Assicuriamoci di aver attivato tutte le sorgenti software: Sistema > Amministrazione > Sorgenti software a spuntiamo tutte le voci.

[image] Attivare tutte le sorgenti software
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Infine priamo il terminale (Applicazioni > Accessori > Terminale) e digitiamo:

sudo apt-get install virtualbox

Passo 2: configurare i permessi

Per il suo funzionamento Virtualbox crea una periferica in posizione /dev/vbox. Perché la macchina virtuale possa funzionare il nostro utente deve aver i diritti di scrittura sulla perfirerica appena citata. Lanciamo Sistema > Amministrazione > Utenti e gruppi, quindi clicchiamo su Gestione gruppi. Cerchiamo nella lista il gruppo vboxusers e clicchiamo su Proprietà, da qui spuntiamo il campo accanto al nostro utente (non root!) e confermiamo.

[image] Configurazione utenti

Passo 3: creiamo la macchina

Lanciamo Virtualbox da Applicazioni > Strumenti di sistema. Come si può vedere Virtualbox ha un interfaccia gradevole e intutiva. Clicchiamo su Nuova.

[image]Il primo lancio di Virtualbox
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Passo 4: scegliere nome e tipo

Scegliamo il nome della macchina virtuale e il tipo di Sistema Operativo. La possibili scelte comprendono tutte le versioni di Windows, Linux dal kernel 2.2 all’attuale 2.6, DOS (storico!), Free e OpenBSD, Solaris e altri ancora.

[image] Scegliere il nome e il tipo
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Passo 3: ram virtuale

Ora dobbiamo scegliere quanta RAM dedicare alla macchina virtuale. È sconsigliato dedicare alla VM più della metà del totale della memoria della nostra macchina (reale).

[image] Scegliere la dimensione della RAM
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Passo 4: hard disk virtuale

Creiamo un hard disk dedicato alla VM: se è la prima volta che usiamo Virtualbox clicchiamo su Nuovo.

[image] Crere un HD virtuale
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Passo 5: selezionare il tipo di hard disk

A questo punto dobbiamo scegliere se l’hd virtuale debba avere una dimensione fissa oppure ad espansione dinamica. Nel secondo caso l’hd occuperà pochissimo spazio, all’inizio, che andrà a crescere con l’uso fino a raggiungere una soglia massima da noi impostata (al prossimo passo). Comunque sia, io ho scelto una dimensione fissa.

[image] Scegliere il tipo dell’HD
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Passo 6: impostare la dimensione dell’hard disk

Scegliamo la dimensione dell’hard disk virtuale. La scelta varia in base al Sistema Operativo che pensate di installare: Windows XP ha bisogno di almeno 4 GB, 6 sono consigliabili. Per Ubuntu/Kubutnu sono sufficienti sempre 4, per Xubuntu ne bastano 2.

[image] Dimensione dell’HD
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A questo punto la macchina virtuale è pronta, ma come ogni PC ha bisogno di un Sistema Operativo per funzionare!

Fase 2/2: installare il Sistema Operativo

Passo 7: il tasto Host

Questo passaggio è importantissimo! Prima di far partire la macchina bisogna sapere che, una volta partita, la tastiera viene “rubata” dalla VM: tutte le combinazioni di tasti che premiamo non avranno effetto sul nostro desktop ma all’interno della VM. Il mouse, invece, sarà libero finché non clicchiamo per la prima volta all’interno della finestra della VM in esecuzione. Per poter “liberare” mouse e tastiera bisogna premere il tasto Host, di default il tasto Ctrl destro della tastiera (reale). Dato che la maggior parte dei portatili compatti non hanno questo tasto andiamo a selezionarne un altro, stando attenti a non selezionare un tasto che ci serva nella VM. Andiamo su File > Impostazioni > Input e scegliamo il tasto Host che più ci aggrada. Ecco alcune scorciatoie da tastiera importanti: Host libera mouse e tastiera (insisto!), Host+P mette in pausa la VM, Host+R riavvia la VM, Host+Canc funziona come se avessimo premuto Ctrl+Alt+Canc dalla tastiera virtuale.

[image] Scegliere il tasto Host
Clicca sull’imagine per ingrandire

Passo 8: la rete

Andiamo sul menù Macchina > Impostazioni > Rete. Assicuriamoci che una o più reti virtuali siano attive e con la spunta accanto a Cavo connesso.

Passo 9: cartelle condivise

Per condividere file fra il nostro sistema virtuale e quello reale scegliamo la voce Cartelle condivise e selezionamo quale cartella la VM possa utilizzare (in sola lettura nel 90% dei casi).

Passo 10: la fonte dell’installazione

Manca solo da segnaliare a Virtualbox la fonte per installare il Sistema Operativo. Andiamo alla voce CD/DVD-ROM e scegliamo “Monta lettre CD/DVD-ROM”. Possiamo scegliere se consegnare alla VM il nostro vero lettore o utilizzare una ISO, come nel mio caso.

[image] Fonte dell’installazione
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Fine

Bene non manca nulla… Ah, già bisogna avviare la macchina :) Allora, buon divertimento!

Sono rimasto stupito dalle prestazioni di Virtualbox, installare Xubuntu ha richiesto poco più di 15 minuti. Ecco un ultimo screenshot: Virtualbox in azione!

[image] Xubuntu in istallazione nella Virtualbox
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Questo blog nasce dalla mia passione per l'informatica, nonché la mia materia di studio. Troverete anche articoli riguardanti altri argomenti: cinema (con alcuni miei amici teniamo un cineforum), fotografia, fatti universitari...
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