il (b)log da bere tutto in un sorso

viklogBene, si riparte!

Hosting scelto

Come “casa” del mio nuovo blog ho scelto dreamhost; la scelta è dovuta ad una semplice statistica: buona parte dei blogger che seguo usano tale web hosting, e di questi l’unico ad essersi lamentato del servizio è Traffyk (che io sappia). Qualcuno dice che è caro, ma non è affatto vero grazie alla forza dell’euro sul dollaro (1€ = 1,5711 $). A mio avviso già solo il pannello one-click install vale i soldi spesi. L’installazione di Wordpress ha richiesto pochi secondi, senza dover fare l’upload dei 526 file di qui è composto il CMS.

Tema scelto

Il tema è Freicurv v1.5, che è sempre stato uno dei miei temi preferiti, ma la scelta è stata confermata da una discussione avuta con Traffyk. Il codice è ben leggibile (a parte il foglio di stile) e già di dafault i titoli dei singoli articoli e delle pagine sono SEO-ready.

Plugin installati

Ne avrei installati veramente tanti, ma mi sono limitato a quelli veramente utili!

  • Indispensabili
    • Akismet, non credo esista un blog che non faccia uso. E poi, è già all’interno del “pacchetto” Wordpress, per cui…
    • WP-Cache, in realtà volevo utilizzare WP-Super-Cache per diminuire ancor di più il numero di query al database, ma quelli di dreamhost mi hanno fatto trovare WP-Cache già disponibile e cofigurato, per cui perché sbattersi oltre?
  • Utili
    • FeedBurner FeedSmith, per dare in pasto a FeedBurner i propri feed.
    • Google XML Sitemaps, ammettiamolo: Google comanda! Questo plugin genere automaticamente una Sitemap XML, che poi è possibile segnalare a Google attraverso i Google Webmaster Tools
    • ShareThis 1.4 in italiano, spesso mi è capitato di usare il link “Condividi” come lettore, per cui ho voluto includerlo all’interno del blog, nella sua versione completamente tradotto in italiano che include anche servizi di social bookmarking italiani.
    • All in One SEO Pack, da una singola pagina potrete tenere sotto controllo i titoli delle singole pagine, degli articoli, degli archivi per categoria e tag modificare i meta tag.
  • Altri

Fra questi manca un plugin per le statistiche, speravo di usare Wordpress.com Stats, forse per forza di abitutidine, però questo plugin non è ancora compatibile con Wordpress 2.5. Altri plugin delle statistiche che ho provato espongono molte più informazioni di questo ultimo, che aveva il pregio di mostrare solo l’essenziale in maniera veloce e immediata. Infine, mi mancano un paio di plugin per integrare qualche servizio sociale come MyBlogLog.

Grazie a…

Per concludere sento necessario un paio di ringraziamenti, a partire da Paperino, il primo blogger che ho iniziato a seguire e l’ultimo che vorrei smettere di farlo! ;) Poi c’è Traffyk, che ringrazio per le sue utili dritte sul mondo del blogging e del web2.0 e PseudoTecnico che mi ha aiutato indirettamente con il suo file comment.php. L’ultimo grazie particolare va a Daniele Salamina, a cui sono infinitamente debitore per il sostegno morale e tecnico durante il passaggio da Wordpress.com a Dreamhost. Non credo potrò mai sdebitarmi con lui… :) Ovviamente non posso dimenticare un grazie anche a chi mi ha seguito fin ora su Divide by zero, ricordando a me e a tutti che i commenti fanno il 90% di un blog. Spero di non aver dimenticato nessuno.

Ovviamente non ho ancora finito di rendere il blog il più simile alla mia “proiezione virtuale”, ma ho bisogno di una pausa altrimenti rischio di diventare blog-dipendente! :D

P.S.= se qualcuno dovesse avere problemi di visualizzazione o navigazione sarebbe così gentile da contattarmi?

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Wordpress logoGià in altre occasioni avevo reso pubblico un certo disprezzo per la piattaforma Wordpress.com ma…

Perché Wordpress.com e non Wordpress.org?

Da qualche mese che pensavo di passare su piattaforma indipendente, ed utilizzare Wordpress.org, come ha fatto da poco DeviantDark. Ho provato il CMS (si può davvero chiamare così?) in locale (qui la versione stabile italiana). L’installazione è stata semplicissima, i problemi sono nati dopo. Infatti, per raggiungere lo stesso servizio offerto da Wordpress.com sono necessari 4-5 plugin. Dopodiché ne ho installati altri 2-3 che avevo sempre desiderato (come plugoo). A questo punto ho cercato in giro per il web qualche tema che mi soddisfacesse come, ad esempio: (Not so) Fresh, Blue Zinfandel o Dropshadow … Peccato che alcuni di questi non fossero widget-ready o non supportassero ancora i tags (introdotti nella versione 2.3). Quindi ho iniziato a mettere mani al tema, al foglio di stile, etc etc… Conclusione? Un’intera giornata passata davanti al pc e la base di dati sputtanata!!! Dunque, per ora, rimango su WP.com…

Custom CSS Upgrade

A questo punto ho capito che l’unico modo di rendere la mia permanenza su WP.com più lieta era quello di acquistare il Custom CSS Upgrade (prezzo: 15 crediti ovvero 15 dollari ovvero 10,58 euro). Attenzione: il CSS Upgrade permette solamente di modificare il foglio di stile, nessuna modifica al html è dipsonibile in nessun modo su WP.com, per motivi di sicurezza.

Sandbox

Una volta acquistato il CSS Upgrade è possibile usare lo speciale tema Sandbox. E’ speciale per vari motivi: il primo è che una volta attivato è possibile scegliere diverse versioni: a due colonne (con sidebar a sinistra o a destra) o a tre colonne (sidebar a doppia colonna a sinistra o a destra, oppure una a sinistra o una destra con i contenuti al centro). Il compito di Sandbox finisce qui: l’aspetto (colori, formato del testo, e simili) del blog è lasciato con le impostazioni di default, ovvero link blu classici etc…

Qualcosa è cambiato

Quello che cercavo era un tema semplice e pulito. Credo di aver raggiunto il mio scopo:

  • Testo nero, con dimensione del carattere grande, su sfondo BIANCO…
  • Paragrafi impaginati a bandiera a sinistra e non giustificato: dall’aspetto più disordinato rende la lettura più semplice (psicologia cognitiva insegna) in quanto per l’occhio è immediato distinguere una riga dall’altra se queste hanno lunghezze diverse, anche di poco.
  • Font di tipo sans-serif: anche qui la psicologia cognitiva insegna… Testo con serif per la carta stampata, senza serif per il web.
  • Larghezza fluida: la larghezza del div wrapper è impostata a 95%: dunque si adatta alla larghezza della finestra del browser. Chi viaggia con la classica risoluzione di 1024×768 pixel avrà il “sito” largo 972 pixel (circa), e la larghezza del div content (dove si trovano i post) sarà di 540 pixel (circa). Purtroppo chi utilizza una risoluzione minore di 800×600 si ritroverà con un sito illeggibile…
  • Link blu scuro, facilmente riconoscibili.
  • Una sola immagine: l’unica immagine utilizzata all’interno del layout è il logo a sinistra del titolo.
  • Niente colori strani (sfumature di grigio e di blu, e basta)
  • Niente bordi intorno alle immagini, o ombreggiature o schifezze del genere.

Beta

Ovviamente questa versione del mio layout è in Beta (va così di moda essere in beta!). Io, come al solito, ho testato il risultato su: Internet Explorer 6 e 7 (unico problema con il 6: trasparenza delle immagini png non supportata, ma questo è antiquariato!), Safari e Opera in ambiente WinXP; Firefox sia sotto XP che sotto Ubuntu. Non ho riscontrato nessun problema. Se qualcun vuole (come al solito) insultarmi lo faccia pure lasciando un commento a questo post, sempre fermo restando che gli insulti sono bene accetti se motivati.

Ora vado a guardarmi i Simpson!

- Warning: Divide by zero.

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Crediti immagine: Wordpress by 4_EveR_YounG sotto licenza by-sa

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Questo blog nasce dalla mia passione per l'informatica, nonché la mia materia di studio. Troverete anche articoli riguardanti altri argomenti: cinema (con alcuni miei amici teniamo un cineforum), fotografia, fatti universitari...
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