E voi cosa ne pensate?
A parer mio, Twitter e Plurk sono due servizi fondamentalmente diversi. Twitter è nato come un “What are you doing?”, come si legge nell’homepage stessa si Twitter. Plurk, invece, è molto di più: permette di condividere video, immagini e altro. Inoltre, la possibilità di commentare una plurkata (o mamma, che brutta parola!) lo rende veramente un servizio di micro-blogging. Infine non guasta il fatto che Plurk sia pensato in maniera simpatica e divertente. L’unico punto a sfavore di Plurk è che difficilmente esisterà un client come Twhirl per questo servizio, senza la time-line strambalata (addio all’Italiano) si perde il 90% della divertimento nell’usare Plurk.
Twittare o Plurkare? La mia risposta a questa domanda, almeno per ora, è: nessuno dei due. Già da diverso tempo ho smesso di usare il mio account su Twitter perché da una parte mi accorgevo che perdevo troppo tempo a starci dietro (ogni scusa è buona per non studiare), dall’altra finiva che i miei tweet fossero sempre “sto studiando, ora impazzisco”. Figuriamoci Plurk, che come dice bene Giovy
Plurk è talmente “divertente” da essere dannoso per la vostra produttività
P.S.= prendete questo articolo alla IHMO!
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