il (b)log da bere tutto in un sorso

Quando questo articolo verrà pubblicato io sarò in viaggio per Firenze, evento che segna la fine ufficiale delle mie vacanze. In realtà, di vacanze vere (cioè senza studio e senza pensieri) ne ho fatte poche: 6 giorni in montagna a Mazzin di Fassa, un week-end di mare a La Spezia e un altro week-end a Marina di Castagneto (LI). Ripensandoci, non mi posso neanche lamentare più di tanto…

Panorama della punta di Portovenere, Isola Palmaria e Isola del Tino viste punta Maralunga

Portovenere, Isola Palmaria e Isola del Tino viste Punta Maralunga

Questo digiuno prolungato da internet mi ha fatto capire diverse cose… In primis che i social network non mi sono mancati affatto. Anzi, il starne lontano ha giovato alla mia salute mentale! Sarò un network asociale? O sarà che preferisco di gran lunga quella socialità senza il net?

Similmente vale per il blog. Niente più ansia da numero di visitatori, niente più ricerca della cosa giusta da pubblicare al momento giusto, niente più rubriche che durano tre articoli e poi mi stufano… Non ho proprio la stoffa da blogger, e ne vado fiero.

Tornando alla vita reale, il 6 settembre ho l’esame di Ingegneria del Software. Sono abbastanza tranquillo ma… facciamo gli scongiuri!

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Twittare o Plurkare, questo è il problema

E voi cosa ne pensate?

A parer mio, Twitter e Plurk sono due servizi fondamentalmente diversi. Twitter è nato come un “What are you doing?”, come si legge nell’homepage stessa si Twitter. Plurk, invece, è molto di più: permette di condividere video, immagini e altro. Inoltre, la possibilità di commentare una plurkata (o mamma, che brutta parola!) lo rende veramente un servizio di micro-blogging. Infine non guasta il fatto che Plurk sia pensato in maniera simpatica e divertente. L’unico punto a sfavore di Plurk è che difficilmente esisterà un client come Twhirl per questo servizio, senza la time-line strambalata (addio all’Italiano) si perde il 90% della divertimento nell’usare Plurk.

Twittare o Plurkare? La mia risposta a questa domanda, almeno per ora, è: nessuno dei due. Già da diverso tempo ho smesso di usare il mio account su Twitter perché da una parte mi accorgevo che perdevo troppo tempo a starci dietro (ogni scusa è buona per non studiare), dall’altra finiva che i miei tweet fossero sempre “sto studiando, ora impazzisco”. Figuriamoci Plurk, che come dice bene Giovy

Plurk è talmente “divertente” da essere dannoso per la vostra produttività

P.S.= prendete questo articolo alla IHMO!

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Questo blog nasce dalla mia passione per l'informatica, nonché la mia materia di studio. Troverete anche articoli riguardanti altri argomenti: cinema (con alcuni miei amici teniamo un cineforum), fotografia, fatti universitari...
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